24 luglio 2006

Cari amici di amici vi scrivo...

Ho iniziato a scrivere su TheDeadChef con l’intento fondamentale di trovare un punto di incontro e scambio con amici vicini e lontani. Il tema fondamentale e’ la cucina in senso letterale e metaforico, ma se il mondo non culinario emerge prepotentemente, allora va bene commentarlo. Volevo evitare di parlare di politica perche’ so che ci sono fonti e risorse ben piu’ attendibili, preparate, e sensibili di me. Penso anche che la politica abbia confuso le acque in modo tale che l’unica via sia ricomiciare da capo dall’iniziativa personale e dai sogni di ognuno di noi. TheDeadChef non e’ un sito politico, ma non dimentica che la politica e’ tutta attorno e dentro di noi.

In questi giorni c’e’ un indulto che il governo vorrebbe far passare mentre gli italiani sono occupati a resistere il caldo. Invaliderebbe processi avvenuti negli ultimi tre anni, aiutando i soliti noti e i terrificanti ignoti a rimanere o a tornare in liberta’. Seguendo l’esempio di un commentatore di www.beppegrillo.it ho inviato un’email ai principali organi di governo manifestando la mia opinione.

Se vi interessa, questi sono I destinatari della mia email. Cosi’ come li ho scritti, possono essere copiati con facilita’. Alcuni risponderanno, altri avranno le caselle piene (come tutti noi!).

presidenza.repubblica@quirinale.it; bertinotti_f@camera.it; marini_f@posta.senato.it; trasparenzanormativa@governo.it; politica@liberazione.it; m.marcelli@dsonline.it; info@verdi.it; info@beppegrillo.it; prodi_r@camera.it; dalema_m@camera.it; mastella_c@camera.it; rutelli_f@camera.it; p.fassino@dsonline.it; m.dalema@massimodalema.it; ufficio.stampa@giustizia.it; franceschini_d@camera.it; bersani_p@camera.it; pecoraro_a@camera.it; migliore_g@camera.it; violante_l@camera.it; bonelli_a@camera.it; dezulueta_c@camera.it; finocchiaro_a@posta.senato.it; dambrosio_g@posta.senato.it; colombo_f@posta.senato.it; turco_l@posta.senato.it; zavoli_s@posta.senato.it; bordon_w@posta.senato.it; calipari_r@posta.senato.it; russospena_g@posta.senato.it; menapace_l@posta.senato.it; ciampi_ca@posta.senato.it; levimontalcini_r@posta.senato.it; scalfaro_o@posta.senato.it; berlusconi_s@camera.it; fini_g@camera.it; follini_m@camera.it; casini_p@camera.it; maroni_r@camera.it

E adesso, torniamo a noi.

12 commenti:

Annina ha detto...

Per la verità sono confusa e vorrei approfondire l'argomento, prima di esprimere giudizi. O voi laureati in giurisprudenza ed esperti a vario titolo, nessuno mi sa dire qualcosa di più sulle modalità di un indulto? Non credo che siano totalmente discrezionali, esistono delle regole cui sottostare per definire i reati a cui applicare l'estinzione della pena? Grazie
p.s. scusa lajules spero di non aver abusato del tuo blog. Mi raccomando semmai dimmelo

lajules ha detto...

Cara Annina,

Alla tua domanda ho allertato prontamente l'Avv. Albertissimo per una perizia legale. Non ci resta che attendere i tempi lunghissimi di questa giustizia malata.
Ti diro' intanto che la mie fonti sono i maggiori quotidiani italiani, la lettera di Di Pietro su www.beppegrillo.it, e una e-mail da un'assistente di Luciano Violante. Non ho letto smentite delle accuse dell'Italia dei Valori da nessuna parte.

Annina ha detto...

In effetti volevo capire se il tuo post appoggiasse la posizione di Di Pietro (non comprendere tra i beneficiari dell'indulto i rei di reati finanziari, corruzione etc.) o se fosse critico verso l'indulto in generale (pratica di cui per la verità si abusa allo scopo di alleggerire strutture penitenziarie ormai al collasso). Così, detta per le spicce.

lajules ha detto...

Hai ragione Annina, non mi sono espressa con chiarezza. Intrappolata dal cieco terrore di inserire della politica su TheDeadChef ho tralasciato il fatto che secondo me l'indulto e' sbagliato quando salva il fondoschiena di chi si e' macchiato di reati finanziari e contro la pubblica amministrazione. Sono favorevole invece ad un indulto che finalmente allegerisca le carceri di beoni e tossicodipendenti che non sono amici di nessuno.

dami ha detto...

credo che gli amici di potenti e tutti quelle persone che noi,con un briciolo di senso di giustizia, riteniamo debbano marcire in galera non solo non ci sono mai entrate ma non lo faranno mai, se non per qualce giorno per poi farsi acclamare came martiri..vedi il nostro povero re! le prigioni sono rigonfie di stranieri e poveracci che sicuramente non verranno mai aiutati da un sistema che si limita ad alienarli dal mondo o ad incattivirli maggiormente. insomma se non si é ancora capito sono d'accordo col governo!

dami ha detto...

...scusate ma la mia precedente ultima frase "sono d'accordo col governo" mi ha fatto venire uno sfogo di orticaria dietro le orecchie.aggiungeteci un "questa volta" almeno perpiacere, se no non mi riconosco più!

lajules ha detto...

Cara dami, sono d'accordo sul fatto che molta gente e' in carcere per tempi troppo lunghi rispetto alla colpa (specialmente se e' quella di essere un tossicodipendente), ma questi sono i punti della mia protesta:

-Il governo protesta per le "condizioni inaccettabili" delle carceri italiane: non dovrebbe allora attuare una riforma carceraria prima di aprire i cancelli?

-Tra quelli che si salvano ci sono quelli che si sono macchiati di reati finanziari e contro la pubblica amministrazione, e l'acquisto di voti tramite la mafia e' depenalizzato anch'esso. Vogliamo veramente i Previti e i Ricucci ancora in giro?

Questa legge e' un affronto all'elettorato, anzi e' una vera presa per il culo. E come al solito tutti si affrettano ad aiutare i nostri poveri carcerati prima di chiedersi come aiutare persone oneste (che sono sempre meno).

Ma leggiti, nel prossimo commento, la bellissima lettera di Fausto Bertinotti che ho ricevuto ieri. Disgustorama.

lajules ha detto...

Gentile cittadina/o,

           ho ricevuto la Sua e-mail e ho letto con attenzione quanto Lei ha inteso rappresentarmi.

Personalmente credo che l’approvazione della legge sulla concessione dell’indulto vada considerata come una bella giornata per la Camera e per le istituzioni democratiche, capaci di un atto di clemenza, di forte dignità, di senso di sé, che risponde al problema di alleviare quella pena supplementare rispetto a quella comminata dal giudice: ossia le drammatiche condizioni di vita nelle carceri. Un trattamento inumano, una vera emergenza che lede la nostra stessa civiltà giuridica e che andava urgentemente affrontata in nome dei principi di equità e di umanità.

So che il provvedimento ha incontrato resistenza e opposizione anche negli strati popolari della nostra società, mossi da un profondo senso di giustizia. Ma io credo che queste reazioni rispettabili siano in larga misura fondate su un difetto di conoscenza della reale situazione che si vive nei penitenziari e sulle stesse finalità dell’indulto, che non chiamano affatto in causa il giudizio sui reati e sulla loro finalità.

Per una volta, quindi, sono gli “ultimi” a festeggiare, come ci raccontano le testimonianze di gioia della popolazione reclusa, e viene interrotto quel circuito che vede il mondo della politica debole con i forti e forte con i deboli. Ad uscire dalle celle, si legge nelle statistiche, saranno infatti circa 12 mila persone. Solo 65 di esse sono “colletti bianchi”, cioè appartenenti ai ceti alti. Mentre la stragrande maggioranza dei beneficiari sono immigrati e tossicodipendenti.

Bisogna avere chiaro che l’indulto ha una vocazione generale. A differenza dell’amnistia, che estingue il reato, qui si riduce solo la pena. E’ una misura orizzontale, che oggi si poteva varare solo in questi termini, al di là di ogni strumentalizzazione politica. Del resto, se sono passati tanti anni dalla concessione dell’ultimo atto di clemenza nel nostro Paese, è perché ognuno era convinto che il proprio schema di indulto fosse migliore di quello degli altri.

Con questo voto delle Camere, si chiude una vicenda politica e istituzionale che ha avuto il suo momento saliente con la presenza in Parlamento di Giovanni Paolo II, quando con grande autorevolezza il Pontefice si fece portavoce del grido di dolore che sin da allora giungeva dalle carceri.

Nel ringraziarLa vivamente per l’attenzione che ha voluto rivolgermi, colgo l’occasione per inviarLe il mio saluto più cordiale.

Fausto Bertinotti


N.d.E. Il nostro presidente della camera ha avuto anche l'accortezza di rendere visibili tutti gli indirizzi email, il che e' una bella manovra contro la privacy. Ieri ho ricevuto 61 email di cittadini incacchiati come me. Siamo tutti d'accordo e mi va bene, ma sempre 61 email.

lajules ha detto...

Pubblico una delle tante email di commento che ho ricevuto ieri dopo la brillante email di Bertinotti.

"Gentile cittadina/o,"

--caro fausto, presidente della camera dei deputati della repubblica italiana, ti do immediatamente del tu per 2 motivi:

1)forse darsi del "tu" è l'ultima traccia del tuo retaggio di sinistra, visto che purtroppo non se ne rintracciano altre:

2)non merita rispetto una istituzione che agisce contrariamente al mandato ricevuto dalla gente, ed anche da me che voto a sinistra da circa 28 anni, ma temo che sia stata l'ultima volta visto che mi avete fatto passare la voglia;

Per iniziare, intanto complimenti di cuore per come la terza carica di ciò che rimane di una pseudorepubblica trascuri di infrangere una legge dello stato inviando in chiaro la propria rispostina preconfezionata ad un miliardo di persone contemporaneamente: già questo è sufficiente per conquistare la nostra ammirazione e fiducia nelle istituzioni...

in merito al "Gentile cittadino" sappi che siamo incazzati come pantere, per cui il "gentile" suona ulteriormente beffardo;


"Personalmente credo che l'approvazione della legge sulla concessione dell'indulto vada considerata come una bella giornata per la Camera e per le istituzioni democratiche, capaci di un atto di clemenza, di forte dignità, di senso di sé, che risponde al problema di alleviare quella pena supplementare rispetto a quella comminata dal giudice: ossia le drammatiche condizioni di vita nelle carceri. Un trattamento inumano, una vera emergenza che lede la nostra stessa civiltà giuridica e che andava urgentemente affrontata in nome dei principi di equità e di umanità."

--caro fausto,
non ci prendiamo per i fondelli: ciò che la gente non voleva che venisse approvata è l'estensione dell'indulto a coloro che hanno grane con la giustizia per corruzione e danni contro la P.A.
I detenuti che in questi giorni stanno uscendo dalle carceri hanno, anche se parzialmente, pagato il loro debito con la giustizia, e comunque sono individui che non sono barricati dietro potentati, lobbyes o ruoli istituzionali. Per favore non far finta di non capire la differenza. Se il nostro parlamento(rigorosamente in minuscolo per le ragioni di cui sopra) è pieno di gente che ha pendenze con la giustizia, con quale arroganza pretendete di determinare il mio destino e quello dei miei figli?? Se questa è la situazione NON MI SENTO ITALIANO, ANZI MI VERGOGNO DI POSSEDERE DOCUMENTI DELLA REPUBBLICA ITALIANA (visto che ti preoccupano più le sorti dei froci - vedi battaglia per i PACS - che quelle delle persone oneste e laboriose con relativi figli, sarebbe utile e divertente fare un referendum per cambiare detta definizione in REPUBBLICA BANANIANA)


"So che il provvedimento ha incontrato resistenza e opposizione anche negli strati popolari della nostra società, mossi da un profondo senso di giustizia. Ma io credo che queste reazioni rispettabili siano in larga misura fondate su un difetto di conoscenza della reale situazione che si vive nei penitenziari e sulle stesse finalità dell'indulto, che non chiamano affatto in causa il giudizio sui reati e sulla loro finalità."

--caro fausto,
visto che di soldi al momento opportuno ne sperperate in quantità imbarazzanti approvando finanziamenti nelle direzioni più assurde, direi che, se volete che le istituzioni continuino ad esercitare il fisiologico ruolo con la autorità ma anche la credibilità di cui necessitano, potreste migliorare l'efficienza del sistema carcerario e rendere le condizioni di vita dei carcerati più umane;
se le istituzioni si rendono poco credibili, adottando per esempio gli strumenti approvati da pochi giorni, non sono neanche legittimate a chiedere e pretendere dalle persona oneste stringimenti di cinta nella finanziaria o rispetto delle leggi in generale; è un lusso che non vi potete più permettere;



"Per una volta, quindi, sono gli "ultimi" a festeggiare, come ci raccontano le testimonianze di gioia della popolazione reclusa, e viene interrotto quel circuito che vede il mondo della politica debole con i forti e forte con i deboli. Ad uscire dalle celle, si legge nelle statistiche, saranno infatti circa 12 mila persone. Solo 65 di esse sono "colletti bianchi", cioè appartenenti ai ceti alti. Mentre la stragrande maggioranza dei beneficiari sono immigrati e tossicodipendenti."

--caro fausto,
mi piacerebbe che ci raccontassero le testimonianze di gioia a casa Ricucci, Marchi, Tanzi, Fiorani, Previti, etc. etc. (la lista completa certamente la conosci meglio di me)... loro si che stanno veramente festeggiando!! Hanno rubato a più non posso ed adesso tutti a casa...; pensa come staranno festeggiando coloro che dopo 40 anni di lavoro hanno investito tutta la liquidazione di una vita (80-100 fottutissimi milioni di lire) in titoli Parmalat o Cirio...; e mi piacerebbe anche sapere quale è stato l'accordo che ha portato all'approvazione quasi plebiscitaria di questa carognata, alle spalle della gente che si spacca il culo per arrivare a fine mese...

--Bisogna avere chiaro che l'indulto ha una vocazione generale. A differenza dell'amnistia, che estingue il reato, qui si riduce solo la pena. E' una misura orizzontale, che oggi si poteva varare solo in questi termini, al di là di ogni strumentalizzazione politica. Del resto, se sono passati tanti anni dalla concessione dell'ultimo atto di clemenza nel nostro Paese, è perché ognuno era convinto che il proprio schema di indulto fosse migliore di quello degli altri.


--caro fausto,
riduce la pena? Allora vogliamo vedere i personaggini di cui sopra in galera con la pena ridotta e CON L'INTERDIZIONE PERPETUA DAI PUBBLICI UFFICI (e relativi stipendi da favola)

"Con questo voto delle Camere, si chiude una vicenda politica e istituzionale che ha avuto il suo momento saliente con la presenza in Parlamento di Giovanni Paolo II, quando con grande autorevolezza il Pontefice si fece portavoce del grido di dolore che sin da allora giungeva dalle carceri."

--caro fausto,
da quando in qua sei così sensibile alle istanze promosse dal Santo Padre?? mi sembra che sino ad ora lo abbiate trattato (parlo della classe politica in generale) con indifferenza, o per meglio dire come un vecchietto da tenere buono con qualche stratagemma (vedi otto per mille o i crocifissi nella scuole etc. etc.), purchè non dia fastidio però su argomenti importanti ed intorno ai quali si scatenano profondi appetiti delle multinazionali (fecondazione assistita, staminali, energia nucleare etc.); nel leggere questa ultima tua affermazione (nella ottimistica ipotesi che la rispostina l'abbia scritta tu e non qualcuno del tuo codazzo... - cosa molto più probabile) ho provato lo stesso senso di disgusto di quando ho visto la prima pagina del quotidiano IL TEMPO del giorno 30 luglio 2006 (non mi pare che sia un quotidiano di sinistra... oddio allora siete uguali) che titolava "Ha vinto ancora Lui" sopra una foto a mezza pagina di Giovanni Paolo II mentre eleva l'Eucaristia. Che squallore... usate il Papa da morto per nascondere le verità.



"Nel ringraziarLa vivamente per l'attenzione che ha voluto rivolgermi, colgo l'occasione per inviarLe il mio saluto più cordiale.
 Fausto Bertinotti"

--caro fausto,
non ho bisogno di ringraziamenti ne tantomeno di cordiali saluti: ho bisogno di un alloggio per la mia famiglia che non costi mezzo milione di euro; ho bisogno di una P.A. fatta di gente che produca e lavori in maniera efficiente e non di gente corrotta; ho bisogno di non pagare 800 euro l'anno di libri per ogni figlio per mandarli a scuola; ho bisogno di un servizio televisivo gratuito e libero che non trasmetta letame pagato da me per 24 ore al giorno (fatta qualche piccola eccezione); ho bisogno di leggi che abbattano i costi delle medicine che servono ad ingrassare le multinazionali e i vari Poggiolini di turno; ho bisogno di treni che arrivino puntuali e che non costino cifre folli (le attuali tariffe sono deliranti); ho bisogno di un reale controllo antitrust per demolire i cartelli di qualunque tipo che distruggono la concorrenza a solo nostro danno; ho bisogno di sapere che i soldi delle tasse pagate dagli italiani non vadano ad arricchire le tasche degli americani che con quei soldi vanno a fare le guerre in giro per il mondo (vedi iniziative tipo Vola con Internet dove mi si obbliga ad acquistare un sistema operativo Microsoft quando ne esiste un altro libero e gratuito che funziona egregiamente coma Linux); ho bisogno di poter acquistare pannelli solari per la autoproduzione di energia elettrica a prezzi concorrenziali e non atti ad ostacolarne l'uso a vantaggio delle società di gestione dell'energia; ho bisogno di costi per gestione di conti bancari in linea a quelli europei che sono in media 1/5 di quelli italiani, ho bisogno di pagare i carburanti cifre ragionevoli; ho bisogno... ho bisogno... ho bisogno... sono troppi i bisogni, ma sono anche troppe le persone incazzate che immagino vogliano manifestare il loro dissenso ed ai quali mi sembra legittimo lasciare spazio ...
Aldo Fedele

PS: alle prossime elezioni vado al mare...!
ciao

lajules ha detto...

Dimenticavo, sottoscrivo il contenuto della lettera qui sopra tranne che in particolare: nell'attacco ai PACS e nel linguaggio usato.

giulianissima ha detto...

che vergogna,
il mondo della politica non cambia, sarà perché è l'uolo ad essere intrisecamente portato alla corruzione e al desiderio di potere.
speriamo che la classe dirigente che attende di prendere il posto dei bacucchi al potere possa cambiare le cose, ma la vedo dura

Giulianissima ha detto...

volevo scrivere Uomo, non uolo

pardon