21 gennaio 2007

Il trionfo dei sabutambuli

Di Dr. NOVE

Buongiorno a tutti dalla verde cittadina del radicchio rosso. Quale ossimorico connubio, quale idillio per i politologi della cucina!

Sweet january, tempo di specialità gastronomiche e di trasformazioni, Piazza dei Signori si tramuta per qualche giorno in un campo terroso e umido ricoperto di preziosissimi germogli bianchi e rossi, i pregiati frutti della nostra padanissima terra di lavoratori dai sani principi. Il sindaco freme per l’inaugurazione e la benedizione dell’evento più culturale che la Marca Gioiosa conosca, è già da tempo che si rinvia perché a novembre il tentativo è fallito a causa delle piogge torrenziali… non si poteva brindare in piazza con quel tempaccio!
Cammino e mi guardo intorno…. È tutto così familiare ed estraneo allo stesso tempo, non riesco a partecipare con emozione al movimento che mi circonda, è come constatare nella cucina la presenza del mio vaso di pesci arancioni … così evitiamo i riferimenti partitici ok? Noi ormai in casa dobbiamo farlo. Avendo un componente schierato con il partito color Benetton non si può più nominare il colore emblema dei più disgustosi chef esperti nell’arte dello spezzatino di infanti.

Mi dirigo verso un’altra zona del centro dove so di poter incontrare un po’ di gente e di potermi concedere lo strappo alla regola gastronomico che bramo il resto della settimana. Oggi è sabato e il sabato è lo spritz day per eccellenza: litri e litri di prosecco si versano e si mescolano sapientemente con l’aperol e il campari dando vita al valzer dei sabutambuli, coloro che pur avendo trascorso un venerdì da draghi non rinunciano allo “scampo” in piazza per l’aperitivo accompagnato dai tradizionali cicchetti. Occhiaie ai piedi, visi pallidi e irrinunciabili occhiali scuri si aggirano per le osterie per consueto ritrovo degli eroi, coloro che in virtù dell’evento fine settimana danno sfogo ai più primordiali istinti senza obbligo di giustificazioni.

Uno dei luoghi prescelti è la piazza del mercato, al Bottegon. Un tempo era poco più di una bettola da vecchi ubriaconi, ora è il tempio della nuova guardia. Sempre ubriaconi ma giovini e vestiti da proto valletti e piccole star padroni del mondo e dei misteri della vita. Ma, tra la folla ecco apparire tavolacci di legno imbanditi con polpettine di carne e verdure, radicchio alla griglia con spiedini di patate al forno, fritturine miste e tartine di tutti i tipi accompagnati da caraffe e caraffe di spritz.

Devo dire che è bello in queste giornate d’inverno e di sole starsene fuori a chiacchierare con nettare di bacco in una mano e prelibatezze nell’altra: io ne vado matta salvo poi trovarmi con la gastrite fulminante ma come si dice, ogni cosa a suo tempo, e perciò finche ce n’è io ne approfitto posticipando il lamento di panza ad altro momento. E se va bene a me buono spritz con cicchetti a tutti…. Scusate la citazione, hem

9 commenti:

lajules ha detto...

Treviso rimane intatta come nei miei ricordi. Ma voi lo spritz lo fate semplice o con il gin come a Padova (pazzi scriteriati)?

Marco Inz ha detto...

Ciao. Di link in link sono arrivato ad Alec's blog, e ho trovato diversi post interessanti (tipo quello sulla P2)...ma si ferma a ottobre 2006...??? Comunque, voi che state a Baltimora spero che andrete alla manifestazione di sabato 27 a Washington DC per ilritiro dall'Iraq. Io non credo di farcela, sabato, e mi dispiace assai.

Marco Inz

Annina ha detto...

cara Mr.Nove,
ti sbagli di grosso, l'evento culturale più rilevante della Marca Gioiosa non è la festa del radicchio rosso, bensì l'Ombralonga, "Una manifestazione che mira a far riscoprire l'antica usanza trevigiana dell'andar per osterie e a valorizzare gli aspetti più caratteristici della tradizione veneta" (cfr. www.trevisoweb.it). Tanto è vero che i partecipanti sono forniti di grembiale per minimizzare il disagio di fastidiosi sbrodolamenti da avvinazzati.
Cara Jules non mi rovinare la mattina nominandomi il gin nello spritz! Anzi, nominandomi Padova, che attualmente mi tiene prigioniera in un ufficio di dementi.

Dr. Nove ha detto...

mah, l'ombralonga è una manifestazione inventata dai commercianti da poco più di una quindicina d'anni più che per amor delle tradizioni per amor dei skei... tant'è che l'osteria più antica di Treviso, da Arman, non aderisce alla manifestazione come segno di protesta.
Lo spritz di Treviso cara Jules non è con il gin è piuttosto leggerino talvolta anche troppo

Annina ha detto...

Ma certo Mr. Nove, infatti il mio intervento era ironico! Solo che a volte è difficile farlo capire attraverso un breve commento sullo schermo...
L'evento a me più caro della Marca Gioiosa (se non quello culturalmente più rilevante) è la mostra dell'illustrazione per l'infanzia di Sarmede (questa volta senza ironia); peccato che quest'anno me la sono persa.

lajules ha detto...

Verro' a disintossicarmi con gli spritz di Treviso, allora.

Inz: Ho riferito ad Alec i suoi commenti sul blog, e speriamo che torni a scrivere. Riguardo la manifestazione, purtroppo questo weekend dobbiamo andare a NY, ma se torniamo per tempo andiamo (vivo a Washington; lavoro a Baltimora).

Dr. Nove ha detto...

Si Annina infatti scusa rileggendo il mio commento mi sono accorta ke sembrava in contrasto con il tuo ma in realtà non è così mi ero accorta della citazione di uno dei virtuosi slogan pubblicitari della manifestazione... per quanto riguarda Sarmede anch'io quest'anno non sono andata e non so se replicheranno a Ca'dei Carraresi come facevano gli anni scorsi...in compenso ci siamo cuccati per mesi l'esposizione di quelle maxi sculture di discutibile gusto di cani rossi, pibguini blu, delfini gialli orsi rosa per fortuna erano per una buona causa, avvviare nuove iniziative nei reparti di pediatria degli ospedali. Ma tornando agli spritx chissà quante cose si potrebbero realizzare se ogni 30cent di ogni spritz andassero in beneficenza...

papapolpo ha detto...

Scusate ma non riesco a venire in manifestazione sabato perche ho un brunch sulla fifth proprio a quell'ora.
Mi sa che mi berrò un bello spritz con il gin, sgranocchiando un po' di radicchio (only organic please!)
Comunque glielo dico io al George appena lo vedo che bisogna ritirarsi dall'Iraq ormai non va più di moda, è una guerra inventata dai commercianti di treviso circa 16 anni fa (ndr guerra del golfo) per fare un po' di petrol-skei; mille volte meglio la mostra del bombardamento dell'infanzia in Aghanistan.
Ora scappo devo andare a fare un po' di beneficenza per i bambini senza Tata del rotary di cantù.
A presto.

lajules ha detto...

'sti milanesi...