10 aprile 2007

MEA CULPA… BURP!

DI LAJULES

Vivo negli Stati Uniti. Di preciso, a Washington. Frequento per lo più la comunità punk rock. Se siete dei Poirot, avrete capito che le mie cene fuori, o miei dinner party, sono per lo più vegetariani. Intuirete anche che esco anche con dei vegani, con cui spesso mi trovo con alcune persone direttamente per il caffè o per qualche pancake al latte di soia servito coi mirtilli freschi (ottimo).

Capirete quindi in che imbarazzo mi ritrovi a Pasqua, quando si risveglia la mia brama vampiresca per la carne di agnello, tenuta sopita durante il resto dell’anno per salvaguardare il mio fisico da pin-up.

L’unica soluzione è invitare quella manciata di amici carnivori che mi ritrovo e allontanarmi con loro in una caverna remota e solitaria, dove pasteggiare a costolette di agnello con le mani, col grasso che cola lungo le dita e le profuma per tutto il giorno di terra e sangue e rabbia.

Per dirla breve, questa Pasqua me ne sono andata al mare con Alec, nella casa di sua madre gentilemente offerta per questa primavera sottozero e con la neve. Raggiunti dal migliore amico di Alec, compagno di sonore magnate tra due continenti, mi sono fatta fuori un ventaglio di costolette di agnello che, come direbbe mio nonno, “levati.”



Arrostite a puntino dal mio caro consorte con una timida aggiunta di rosmarino e menta, e accompagnate dalla mia sempre valida e gentile torta pasqualina con ricotta fatta in casa, le costolette sono state ripulite con voracità in un silenzio pieno di commozione. Niente colomba e niente uovo di cioccolata. Niente bugie o eufemismi. Per la durata del pranzo, abbiamo dimenticato i sensi di colpa e i conflitti vegetariani. Presto saremmo tornati alle nostre bistecchine una volta al mese, e ai nostri filetti di pesce una volta alla settimana, e poi alle pastasciutte coi broccoli, alla pasta e fagioli, alle melanzane alla griglia... Ma a Pasqua, solo a Pasqua, lasciateci l’agnello.

15 commenti:

Annina ha detto...

Cara Jules,
ora capisci perchè ho lanciato quell'esca sull'agnello un paio di post fa. Ci sono persone che mangiano carne abitualmente, ma combattono crociate contro l'agnello a Pasqua. Io mi ritrovo di più nella tua posizione. E giuro che anch'io mangio l'agnello solo un giorno l'anno. Senza volerlo far passare come un merito...

Labelladdormentata ha detto...

Cara Lajules, se avessi avuto dei sensi di colpa, ora non li ho proprio più!
Il giorno di pasqua, al centro della tavola, circondato da saporitissime e bellissime torte alle verdure e sformatini vari, troneggiava una meravigliosa spalla di agnello (anzi, due perchè eravamo in 11 e una sola era molto piccola) che è stata adeguatamente onorata. Ciò che è avanzato è finito nel frigo dei miei genitori perchè per un altro anno sono a posto!
OT: allora i ciliegi non sono ancora fioriti? Qui in Italia invece è tutto un esplodere di rosa pastello, bianco, glicine, verdolino chiaro, giallo, ed è un orgia di profumi (e di starnuti per gli allergici!)

pOpale ha detto...

Come al solito passare a leggerti al'ora di pranzo è da sadomasochisti, alla "timida aggiunta di rosmarino" avevo la bava ala bocca stile Homer Simpson. Questa Pasqua siamo partiti verso il mare anche noi e mi sono ritrovato a mangiare sulla spiaggia a "quattro ganasce" pesce e carne con solo una piccola punta di senso di colpa per gli amici a quattro zampe... ma quanto sono buoni ;)

Ile ha detto...

Io a Pasqua ho mangiato il coniglio alla cacciatora, comperato in una fattoria di Providence, RI.
Qui negli States i miei amici americani si sono scandalizzati tutti!
Quando gli ho detto che in Italia io mangio abitualmente anche carne di cavallo, quasi quasi mi denunciavano!
Io l'agnello sono anni che non riesco piu' a mangiarlo...tutta colpa della gastrite! :(

Giulianissima ha detto...

non amo la carne particolarmente ma anche io un pò di agnello l'ho mangiato. buono, lo ammetto. mi incuriosisce il fatto che ogni paese abbia abitudini culinarie diverse. è una ricchezza incredibile...

LouLou ha detto...

Sono onnivora e mangio tutto se cucinato bene...ma per l'agnello/pecora e cavallo niente da fare,per me sarebbe come per voi mangiare cani o gatti.Ho trascorso la mia infanzia a cavallo e con un agnellino (la cui storia racconterò un'altra volta) come amico, e poi i miei genitori non ci hanno mai propinato questo tipo di carne e credo che anche questo abbia inciso....comunque di ciccia ne mangio davvero pochissima e senza che sia un sacrificio.

lajules ha detto...

D'altra parte, LouLou, devi attenerti ad una dieta da campioni per fare sollevamento gatti come nella foto.

papapolpo ha detto...

x loulou
vivevi con un cavallo e un agnellino?
Ma allora sei Charlotte!!!!!

Marco Inz ha detto...

Telepatia carnivora...proprio stasera, tornato dal lavoro alle 8 pm, mentre trangugiavo rapidamente le penne rigate al sugo di asparagi (la giornata intensa meritava un po' di cucina, e poi che lusso, gli asparagi stanno a $1.29 /lb)...proprio stasera, pensavo quanto poco distante fossi dall'essere vegetariano, più per pigrizia o trascuratezza (non ricordo mai di scongelare la carne) che per altro...e pensavo che infondo non è male, se non fosse per il prosciutto, mi dicevo! E ti spunta la foto dell'agnello arrosto che mi scombina tutto. Pensando poi che la mia Pasqua non è praticamente esistita (qui a Pittsburgh anche gli Easter bunnies hanno fatto le valigie e sono emigrati in Florida) mi fa ancora più gola.

Unfair!

LouLou ha detto...

x papapolpo: praticamente sì! il fatto è che da piccola ho sempre vissuto in campagna. Da mio nonno,(ma anche da mio padre) grande appassionato di cavalli, ho ereditato un amore ed un rispetto particolare per questi animali. Saetta, la cavalla personale di mio nonno, è morta a 27 anni di vecchiaia! L'agnellino invece lo regalarono a mio padre giusto il periodo di Pasqua. Ai miei genitori non è mai piaciuta la carne d'agnello, ma lo accettarono per cortesia credo. Lo tenemmo un pò con noi riflettendo sul da farsi e intanto ci affezionammo tantissimo, e lui a noi...affettuoso, intelligente, entrava e usciva di casa,giocava con noi bambini, un cane praticamente. Passarono diversi mesi e mio padre lo diede ad un pastore con la promessa di non sopprimerlo mai. Pensava che Cisco (così si chiamava)sarebbe stato meglio con i suoi simili,invece iniziò a non mangiare e non si integrò mai con il gruppo...così lo riprendemmo con noi, ma morì qualche tempo dopo a causa di una malattia. Mi fa male pensarci ancora oggi.

cat ha detto...

a pasqua sulla nostra tavola c'era capretto (mica l'ho cucinato io!), non un capretto qualsiasi: Fritz!
La roba terrorizzante dei miei genitori è che allevano gli animali e li battezzano pure. Avevamo una maiala gigantesca, quasi un'ippopotama, grigia scuro e rosa, simpaticamente chiamata Rosy...spazzolata sottoforma di salami della Rosi, galline Cocche varie, trasformate in "tecie" fumanti e la cosa che mi spiazza totalmente è che i miei figli se li pappano allegramente, senza versare una lacrima, nonostante li abbiano accarezzati, ci abbiano giocato...e nonostante (mi si gela il sangue) sentano mia mamma dire: mangialo che è buono, guarda che è il Fritz!
Hanno preso tutto dalla madre;o)! saluti cannibali cat

davide l. malesi ha detto...

Hai la piena solidarietà. Quele sia il solo fato accettabile per l'agnello, l'ho scritto qui

http://licenziamentodelpoeta.splinder.com/post/11635262

E non aggiungo altro.

LouLou ha detto...

Noooo Cat! io sarò pure Charlotte, ma voi gli Addams.
Saluti inorriditi :-)

damiana ha detto...

Io sarei una "bioterrorista" (come mi definisce mia sorella), del tipo solo cibi biologici e carne del contadino una volta al mese, e mi trovo a lottare giornalmente con la madre del mio compagno, una fervida sostenitrice della carne due volte al giorno e fritta nel burro!la situazione sarebbe pacifica (ogniuno a casa sua) se non avessi due figli del quale sviluppo lei ha fatto la sua ragione di vita. regolarmente ogni giorno mi arrivano a casa arrosti di vitello ricoperti dello strato di grasso solido (con quel colore bianco raccapricciante), polpette fritte, trippa alla parmigiana, e così via e se c'è una verdura sono le verze soffocate con la salsiccia! tutte cose adattissime all'alimentazione di un bambino di 2 e 4 anni!
beh, per ritornare alla Pasqua, dopo diverse macchinazioni sono riuscita a farla venire da noi solo per il caffè, e dopo aver visto le crespelle con gli asparagi, il pollo e l'agnello fatto alla brace, ha avuto il coraggio di dirmi: "ma neanche a Pasqua li fai mangiare stì bambini".
aiuto!!!!!!

papapolpo ha detto...

x loulou:
non sei Charlotte sei Peline(cioè la più sfigata tra tutte le protagoniste dei cartoni animati) ...mamma mia che storia triste!
x cat:
Spero di non incontrarti mai! Non si sa mai magari mi mangi una gamba oppure mi strappi il fegato e lo azzanni crudo..cose così insomma ... quello che fate normalmente in famigli no?!?
x damiana:
Smettila! non ci crede nessuno che cesare (ndr.tuo figlio) non mangia carne! l'ho visto mangiare due coni gelato a tre gusti nello stesso pomeriggio all'eta di neanche un anno; se non gli fornissi almeno un vitello al giorno potrebbe divorare le fondamenta della tua casa.
Ciò non toglie che è il bimbo più bello sulla faccia della terra!
ps: sai che fa Totti dal fruttivendolo?
vuole 7 pere!!!! ah Ah! che spiritosone che sono!