01 agosto 2006

Il mondo in scatola


BY FRANISIA

Carissimi, è arrivato anche per me il momento di reincarnarmi in un nuovo essere, magari un cartone, un fumetto, un esperienza di vita che cambia. Basta con le rughe, le diete, le prove costume, su web possiamo trasformare i dubbi in verità e viceversa, perchè chi l'ha detto che siamo più di una serie di punti e linee? Non esiste modella su Cosmo che non sia ritoccata da testa a piedi, quella che ci propongono è la copia bidimensionale di un essere umano e una dieta pubblicata a Maggio è smentita a Giugno. Ho fatto un test per il bipolarismo su una rivista trovata dal parrucchiere, ho risposto positivamente a 6 domande su 7, secondo qualche pubblicitario dovrei essere in cura. Pero' non è male essere essere matta, è la migliore forma di autodeterminazione. Non riesco ad inscatolarmi e ci ho provato per trent'anni: amo tutti gli animali e tutti i colori senza preferenze, vorrei vivere in tutte le città che visito, amo l'Italia e poi la odio, amo la musica che mi dà passione, ma la passione dopo un po' si trasforma. Diventa un bel ricordo, o una simpatia. Il cibo è uno dei piaceri della vita al quale mi abbandono spesso e volentieri e mi dà egual delizia sia prepararlo che consumarlo, specialmente in compagnia. Ci sono cibi lussuriosi come i frutti di mare ed i crostacei in genere che mi mandano in sollucchero, sarà perchè non li mangio quasi mai, o forse perchè ce ne sono così tante varietà, specialmente in Italia ed in Giappone, dove morirei mangiando. L'assenza di varietà nel cibo, i fast food sono per me la morte assoluta della vita. C'è una zona primordiale del nostro cervello che dirige i pensieri primari, dalle abitudini alle gestualità rituali in genere. E' la zona che abbiamo in comune con i nostri predecessori predatori rettili. La mancanza di varietà, dovuta ad una mancanza di conoscenza ed un desiderio di conformità in tutti i settori della vita, fa sì che si perda il contatto con la nostra umanità per regredire ai puri bisogni primordiali. Rispetto alle generazioni passate abbiamo i mezzi per soddisfare la nostra curiosità e per andare oltre. Non fatevi confondere dai cibi in pubblicità, come per le modelle, anche i gelati, e gli hamburger in foto sono in parte di plastica e ritoccati per sembrare appetitosi. Se voi sapeste poi che olii usano nella maggior parte dei ristoranti, non solo fast food. Prima mi danno il mal di stomaco e poi mi danno le medicine per curarmi! Comunque concludo dicendo che data la mia diagnosi bipolare, le opinioni da me espresse sono puramente personali, non sono un modello di virtù per nessuno tranne che per me stessa. E la vostra soddisfazione è il mio miglior premio....PIRIPIRIRPIIIIIIII!

3 commenti:

annucci ha detto...

YEEEEE LA FRANISIA!!!
Bel post complimenti!

lajules ha detto...

Benvenuta Franisia e la tua visione del mondo! Per chi non lo sapesse, Franisia e' un'ottima cuoca nonche' filosofa. Tenetela d'occhio!

Annina ha detto...

Ciao Franisia,
approfitto di questo spazio per partecipare all’indagine di mercato sui miei pezzi preferiti del tuo sito. Non so se ti sarò di aiuto, infatti vado pazza per i colori e tanto basta per lasciarmi attirare come un insetto dai fiori. Vista la premessa, avrai capito che mi piacciono le tue illustrazioni a colori, in particolare il pesce a spasso per Venezia e la sequenza del papà in cucina e della famiglia a tavola. Ma devo dire che ho un debole anche per il collage con i musicanti di Brema.