25 settembre 2006

MINT JELLY

DI ANNINA


Cari fioi, non ho mai desiderato tanto una macchina fotografica come venerdì sera, per immortalare quello che non credevo di vedere mai in vita: una torta di compleanno aliena! Ebbene sì: alla festa a sorpresa di un mio amico, la famiglia gli ha preparato un budino di gelatina verde alla menta, a forma di cupoletta, circondato da pezzettini d’ananas. La foto che vi allego, purtroppo, ne è solo un simulacro informe. Dovevate vedere come tremolava la candelina sopra il cupolone semovente! I suoi figli erano entusiasti, per cui avevo attribuito a loro la responsabilità di una simile scelta, ma il festeggiato mi ha rivelato che in realtà è sua madre, una spiccia signora milanese, a propinare da decenni questo dolce alla famiglia. In effetti, dopo aver levato urla di giubilo alla presentazione del dolce, i bambini si sono defilati, millantando odio secolare per la menta e misteriose allergie. Noi, invece, per non dispiacere ai padroni di casa, abbiamo assaggiato. Non si può dire che fosse cattiva, solo che l’effetto gustativo non era molto diverso da quello che si prova ingurgitando un dentifricio in gel (marca AZ, per capirsi). A parte il mio uomo, la cui alimentazione è tuttora oggetto di studio per gli scienziati e che ha caritatevolmente mangiato anche la mia porzione, nessuno è andato al di là del secondo cucchiaino. Quanto al gusto dell’ananas, che avrebbe dovuto costituire una sorta di risarcimento per i nostri palati, si è completamente alterato, come chiunque si lavi i denti può facilmente immaginare (e penso si tratti della maggioranza). Ma a che serve raccontarvi tutto questo, senza una foto? Non ci credereste mai, queste cose non possono succedere, non in Italia, almeno.

10 commenti:

lajules ha detto...

Benvenuta Annina tra i membri di TheDeadChef. La tua gelatina di menta non suona troppo spaventosa, ma questo non vuol dire che la vorrei come dolce di compleanno ogni anno della mia vita.
Io non riesco a sopportare la menta quando e' combinata al latte o al cioccolato. Ho assaggiato una mousse menta e cioccolato qualche tempo fa (in Italia) e la freschezza da dentifricio mi ha quasi rovinato la serata. Il cioccolato era in lacrime e io pensai di aver ingoiato un boccone di rave party.
Vorrei anche portare l'attenzione sul povero ananas, constretto a combinazioni che ne mortificano la natura. In Germania lo buttano sulla pizza o sullo spaventoso Hawaii Toast (fetta di pane ricoperta da una fettina di pomodoro, una fetta d'ananas, e una sottiletta sciolta). A Natale la mia suocera ne ha nascosto i cubetti in un tortino di patate dolci ricoperto da marshmellows, scelta che in Italia provocherebbe un'inguinzione a tenersi ad almeno 10 metri dai fornelli per il resto della propria esistenza. Nel tuo post, l'ananas e' mentolato sino alla morte... Salviamo l'ananas!!!

muccapazza28 ha detto...

Complimenti per le immagini che avete usato come avatar.
Per una volta tanto qualcuna che non si prende troppo sul serio.

Ciao,
Mucca

cat ha detto...

Annina ti è andata male, le gelatine di solito sono golosissime; certo, alla menta non le ho mai provate, ma quelle alla ciliegia, alla mela, all'asperula...mmm fresche e scivolose! non mi perdo nemmeno una festa di compleanno dei compagni di scuola sudamericani di mio figlio, il piatto forte sono le gelatine!
Ma forse sono stato traumatizzato da piccolo, leggendo il libro dei "quindici", sulle feste di compleanno americane?!saluti gelatinosi cat

franisia ha detto...

Ciao Annina, madonna che incubo verde gelatinoso! L'altra sera a tavola stavamo mangiando delle braciole di maiale e mia suocera ha detto (in americano)" L'unica cosa che manca è un po' di gelatina alla menta!" Le ho detto che in Italia questa frase non mi era mai capitato di sentirla e tutto è finito a tarallucci e vino ( magari......) Comunque il dessert alla menta, verde o con altri gusti è una schifezza, concordo con le mie compagne di blog. Una bella fetta di ananas grigliato invece, fa bene alla linea e sarà il dessert del futuro, quando il nostro metabolismo rallenterà insieme ai nostri riflessi. W le beje!

Annina ha detto...

Sapevo dell’abitudine anglosassone di servire gelatina di menta con gli arrosti, ma il senso dell’accostamento mi sfugge. Forse costituisce un’alternativa alle nostre erbe aromatiche, ma il gusto della salsa di menta è talmente coprente che, fosse per me, eviterei qualunque abbinamento con altri cibi. Quanto all’ananas, sono una purista, nel senso che mi piace puro, grigliato e non, al massimo accompagnato con del gelato. L’unico suo difetto è che si tratta di uno dei frutti più scomodi che si conoscano: per togliere il ciuffo, sbucciarlo e tagliarlo a fette occorrono un buon coltello e un po’ di forza (che mi difetta), il tutto mentre il povero frutto ferito sprizza il suo delizioso sugo da tutte le parti. Lancerei a questo punto un appello: qualcuno mi indica una buona tecnica per servire l’ananas?

annucci ha detto...

Io che so anche essere ben poco diplomatica sarei scoppiata a ridere e avrei chiesto di far uscire la vera torta.
Una volta scoperto che non si trattava di uno scherzo avrei proposto una battaglia di gelatina.
Non c'è niente di peggio che andare ad una noiosissima festa della quale non te ne frega niente e scoprire che non c'è neanche l'unico elemento che ti ha fatto decidere di accettare l'invito: la torta!
Comunque complimenti per il coraggio e per l'originalità!

annucci ha detto...

Annina ovviamente non sto insinuando che la festa alla quale sei andata sia stata noisissima, era un discorso generale!

Annina ha detto...

Le altre torte c'erano, qualche crostata e strudel, ma l'onore della candelina l'ha ricevuto solo la gelatina, il pezzo forte della serata. Tra l'altro i bambini ne avevano subito capito la funzione, minacciando di lanciarla a cucchiaiate contro il muro!
Per fortuna la festa era di un caro amico al quale perdonerei qualunque cosa...

lajules ha detto...

Quando ero piccola amavo la gelatina all'uva che mi portavano i miei parenti in Venezuela. Ancora non la potevo riconoscere, ma la marca era la famigerata Jello che domina il mercato americano. Qui vendono cupolotti di gelatina multicolore il cui gusto mi sfugge, anche se mi attrae... La cara Annucci mi regalo' una gelatina al lampone frizz (e champagne?) da fare con l'acqua minerale. Era piuttosto sfiziosa, devo dire, ma non la proporrei come torta di compleanno. Qui ci sono anche i Jello-shots, dei micrococktail in forma di gelatina che viene consumato dalle truzzone americane e che non ho ancora avuto il coraggio di provare. Una serata a Jello-shots di solito finisce in una pozza di vomito in un baraccio con musica dance di 3 anni fa e quindi cerco di resistere alla tentazione.

L'ananas non e' facile da pulire, ma dalla tua descrizione, Annina, sembra che piu' che la forza ti manchi un buon coltello. Procurati anche lo scavatorsolo per ananas che non riesco a credere tu non ti sia fatta regalare per il matrimonio (mai piu' senza).

Ciao Muccapazza28 e grazie del commento. Spero tu abbia potuto notare anche la nostra ultima aggiunta, Annina, con la sua foto da Groucho Marx. E appello a tutti (DeadChefs e non): guardate che tra un mese e' Halloween e chi lo festeggia, si faccia fotografare, prego!!

Annina ha detto...

Cara lajules, la mia lista nozze era così misera che gli amici del mio futuro marito hanno chiesto di poter fare una colletta per regalarci un frigorifero per sopra mercato. Segno della nostra imprevidenza e della fretta con la quale è stato organizzato il tutto.
Comunque sia ben chiaro, non ho niente contro le gelatine dolci, anzi le caramelle geleè sono tra le mie preferite, ma vi assicuro che una millesfoglie assicura più stabilità alla candelina simbolo dell'età che avanza. Per non parlare delle torte gelato di noi che compiamo gli anni in estate, mai abbastanza ammorbidite dal tempo trascorso fuori dal freezer.