05 settembre 2006

PESCI IN FACCIA A SEATTLE

BY LAJULES


www.jeffzaruba.com

Questo fine settimana ho fatto una capatina a Seattle per un matrimonio. Ci sono volute 7 ore di aereo e un cambio ad Atlanta, e mi sono ritrovata nella citta’ mecca dei miei sogni grunge del liceo. Seattle e’ una citta’ bellissima, con quartieri alternativi pieni di negozi di dischi e bar rocchettari. Nonostante poi Seattle abbia fama di citta’ piu’ piovosa d’America, ho potuto godere di 3 giorni di caldo e sole, in barba alla coda dell’uragano Ernesto che annaffiava Washington, DC. Tie’!

Seattle e’ famosa in America per due specialita’ gastronomiche: il caffe’ e il pesce. Seattle e’ infatti la citta’ natale della famigerata catena Starbucks che impazza in tutto il mondo tranne che in Italia, dove, se Dio vuole, non avremo mai bisogno. Ma a parte Starbucks, il caffe’ espresso si puo' trovare in ogni angolo della citta’ ed e’ possible sorseggiare un doppio espresso macchiato quasi ovunque. Librerie, negozi di mobili, e officine hanno spesso un banchetto con una bella macchina espresso e, lasciatemelo dire, il caffe’ che ho assaggiato era veramente buono. Non a livello di Napoli, ovviamente, ma assolutamente decente anche per l’Italia. Se capitate a Seattle, andate a Caffe’ Vita a Capitol Hill e capirete di cosa parlo.

Il pesce e’ la seconda specialita’ del posto. Seattle vanta un mercato ittico dove il salmone regna sovrano, e in una bancarella particolarmente turistica, aitanti pescivendoli si lanciano salmoni interi che vengono prontamente impacchettati. Ostriche, tonno, e granchi sono altri beneamati, e un nostro amico di li’ suggeriva l’ipotesi che Seattle, alla fine, non fosse altro che la periferia di Tokyo. Purtroppo non ho foto per dimostrare almeno la bellezza del sushi meraviglioso che ho consumato da Chiso, un ristorante giapponese nel quartiere Fremont. Alec ed io sognavamo del buon sushi da troppo tempo e quando ce lo siamo trovato davanti, ci siamo ingozzati dimenticandoci della macchina fotografica. Il sushi da noi favorito era a base di toro, la pancia grassa del tonno, e mai pesce crudo fu per me tanto morbido, grasso, e saporito di quello spesso rettangolino di gioia su una mattonella di riso.

A colazione poi Alec ha avuto modo di assaggiare del vero salmone affumicato, totalmente differente da quello inbustato che mangiamo a Capodanno (il cui rosa viene da un colorante nel pastone del pesce). Questo salmone era stato affumicato in una vera smokehouse, e manteneva la constistenza del pesce cotto piu’ il gusto pungente e dolce dell’affumicatura. Insomma, ci siamo rifatti ampiamente del pranzo del matrimonio completamete vegano: per carita’, buonissimo il tofu e il riso speziato, ma se il pesce e’ buono io non posso trattenermi.

Vi lascio allora con una ricetta per una pasta al salmone veloce e buona, che vi riempira’ di Omega-3 e felicita’.


Bigoli al Salmone

Arrostite un trancio di salmone in forno, sbriciolatelo e buttatelo in padella con poco olio e uno spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungete un po’ di vino bianco e fate evaporare. Quando i bigoli sono quasi cotti, scolateli e buttateli nella padella col salmone, aggiungendo un bicchiere scarso di acqua della pasta. Appena l’acqua sara’ completamente assorbita, servite sui piatti e cospargete di sedano fresco tritato finissimamente. Buon appetito!

Per Franisia: a Seattle c’eri anche tu! Aspettiamo ansiosi il tuo resoconto, specialmente perche’ a Seattle ci sei stata una settimana, e non 3 giorni come la sovrascritta.

6 commenti:

annucci ha detto...

Si ma non mi verrai a dire che quello che ha in mano il tipo è un salmone!!???

Pluto ha detto...

mi fa piacere aver trovato sto blog! interessante la vita negli states :-)

lajules ha detto...

Ciao Pluto, e grazie del commento. Come va la vita da non-pianeta?
Annina, la foto e' proprio quella di un salmone, e puoi controllare tu stessa ll'indirizzo qui sotto. L'inquadratura e' certo favorevole, ma di certo in Americano servono certe sleppe di pesce mai viste nel nostro continente. Un giorno mostrero' le dimensioni delle capesante e delle vongole, entrambe grosse un pugno. Il gusto di quest'ultime pero' e' annacquato: W il Mediterraneo, come al solito.







http://www.pikeplacefish.com/recipes/allaboutsalmon.htm

annucci ha detto...

Me pareva un pò grosso per essere un salmone ma mi fido sulla parola!

Annina ha detto...

Lajules, questa te la devo proprio scrivere anche se il posto giusto sarebbe qualche post fa. Mi capita tra le mani il giornale femminile "Grazia". Mi pecipito alla rubrica della cucina e leggo il trafiletto di presentazione: "Apprendo che negli Stati Uniti la ricetta per fare la ricotta in casa è molto gettonata. Pensare che a casa mia era uno strategemma per tenere a bada i bambini..." Ohibò, e dove lo apprende colei che scrive? Ha forse visitato il tuo blog? Hai lanciato una moda o le mode sono nell'aria? Attendo curiosa risposte in merito...

lajules ha detto...

Annina, la ricetta della ricotta l'ho trovata su una rivista. Non so se sia la moda del momento, ma dato l'orrore della ricotta che si compra fuori, non ne sarei meravigliata. Ma se qualcuno da "Grazie" ci leggesse, ebbene, FATEVI AVANTI! O almeno lasciateci un saluto...