12 ottobre 2006

LA VENDETTA É UN PIATTO CHE VA SERVITO

DI LAJULES

Sono felice e contenta nello studio a contemplare il mio blog adorato mentre dorme, quando Alec mi chiama urlando dal salotto. Accorro, e mi trovo davanti alla TV che trasmette una nuova aberrazione, "The Bachelor: Rome". L’essenza di questa penosissima trasmissione è facilmente intuibile. Uno pseudo-bellone con il conto in banca traboccante viene corteggiato da una dozzina di agguerritissime squinzie. Scopo del gioco: il matrimonio. Questa edizione del programma cerca di rendere l’atmosfera ancora più romantica scegliendo Roma come sfondo. Come se l’arrivismo e l’esibizionismo sfrenati dei concorrenti non fossero già abbastanza. Mi siedo sul divano con gli occhi sbarrati. Mi tremano le mani.



Lo scapolone d’oro dell’anno è un tale principe Lorenzo, nato a Roma da genitori romani ma cresciuto in America dove ha frequentato le migliori scuole. Lorenzo non parla una parola di italiano, ma… eh-eh… sangue non mente! Lorenzo è belloccio, senza dubbio, e vanta anche quella non troppo rara espressione di arroganza e ottusità che ti fa morire dalla voglia di prenderlo a ciabattate da qui all’eternità. Con il cervello a tracolla, si aggira tra la girls pretendendo che queste recitino la frase afrodisiaca, “Sei un uomo bellissimo e io ti amo”. Ovviamente, ottenuto l’amore profondo ed eterno, pretende di farsele tutte tra una gita in Vespa, un gelatino a Piazza di Spagna, e una serata in una Jacuzzi improvvisata da Gigi Er Pallaro.

Le ragazze poi sono ancora più terrificanti. Si tratta di una tragica dozzina di esperimenti di bipolarismo acuto rinchiusi in abiti elasticizzati e pettinature esplosive, dall’età assolutamente indefinibile. Sono tutte ambiziose e disperate, qualità che mi chiedo come possano attirare qualsiasi tipo di scapolo, figuriamoci un turbo-cretino come Lorenzo. Eppure eccole, a correre per la villa che è stata loro assegnata, odiandosi e amandosi l’un l’altra per poche frazioni di secondo, ululando di gioia e di dolore per qualsiasi italianata. Una biondona particolarmente permanentata, leggiadra e sfronzolante, si arriccia le chiome con le dita mentre si lamenta di non vedere nessuna cameriera per casa. Il presentatore, raccattato sicuramente alla fermata dell’autobus, le spiega che la cameriera, quella proprio non c’ è. Gli spettatori a casa annuiscono, comprendendo che la biondona, quando dice “cameriera”, intende “infermiera”.

Alec torna con la cena: spaghetti ai gamberi, insalata, e filetto di halibut con panatura alle acciughe. Io afferro i piatti e trangugio tutto con rabbia. Un giorno non lontano, l’Italia si vendicherà e sguinzaglierà per New York un pulmino di extras dai programmi della nostra bella TV. Quei subumani si rincorreranno per il Gugghenheim Museum, lasciando scie perenni di profumi firmati, e gracchiando e urlando le peggio bassezze italiche. Un giorno, un giorno… "Lo Scapolone: New York" e’ il mio incubo surgelato.

20 commenti:

Annina ha detto...

Eppure ricordo che esiste un programma del genere anche in Italia, non so il nome, sicuramente condotto dalla De Filippi. Stesso spirito, al netto della pretesa ambientazione romantica. Forse l'invasione di New York andrebbe suggerita agli autori.
p.s. il belloccio sembra più americano di John Wayne, che è successo ai suoi geni italici? Sarà stata l'alimentazione?

lajules ha detto...

Colei che tu nomini era stata considerata per l'estrema vendetta, ma non volevo che il suo nome malefico apparisse nei miei post. Suggeriremo la capatina a New York agli autori, che sono sicura siano la fase sperimentale numero uno del teorema delle scimmie (se una scimmia viene messa ad una macchina da scrivere a battere tasti a caso all'infinito, scrivera' sicuramente il monologo di Yorick dell'Amleto).

arma ha detto...

Al trash non c'è mai fine. Da queste parti imperversano pupe e secchioni, che mi dicono essere peggio della signorina citata.

annucci ha detto...

Eh no basta dai!
la Pupa e il Secchione è ilprogramma dell'anno!!
E poi scusate ma vogliamo ancora sparare sulla croce rossa attaccando questi programmi? Per quante volte ancora dovranno essere sprecate critiche che andranno come al solito ignorate? Il colmo è che stando all'auditel questi programmi stanno andando malissimo! Quali strani e biechi meccanismi agiscono dietro tutto ciò non si sa!

Annina ha detto...

Nel caso del programma "Bachelor: Rome", al danno di un programma trash si aggiunge la beffa di un'ambientazione da macchietta stile "Vacanze Romane", che lajules proprio non si merita. Anch'io ho sentito parlare dei pessimi dati auditel: speriamo che convincano i programmatori TV a diminuire la dose di reality, più che altro perchè sono di una noia mortale. "La pupa e il secchione" ha una versione americana, non la conosco, ma di certo so che non dura dalle 21 di sera a notte inoltrata. Sono rimasta anch'io davanti alla TV a vedere un pezzo della prima puntata, ipnotizzata dalle pupe che scambiavano Dante per un capo indiano e non riconoscevano la foto di Hitler. Ho ricercato questo momento di spettacolo puro la seconda puntata, tra l'incredulo e l'inorridito. Senza contare che trovo utile non isolarsi completamente da realtà estranee al proprio mondo, per capire che anche questo fa parte del Paese in cui viviamo. Esaurita questa presa di coscienza, dieri però che il mio dovere l'ho fatto. E pupe e secchioni non hanno altro da dirmi.

lajules ha detto...

Sara' anche sparare sulla croce rossa ma, come diceva Corrado Guzzanti (Rokko): "So' sempre cento punti!"
Ad ogni modo Bachelor: Rome e' cento volte peggio di Uomini e Donne e cento volte piu' finanziato. Essere poi immigrata in America e vedere il proprio paese storpiato da questi turbo-Costantini e' una tortura che non auguro a nessuno. E' come essere costretti a mangiare ogni giorno la Sicilian Lasagna Pizza, nuova trovata di Pizza Hut (non chiedetemi cosa sia).

La pupa e il secchione e' sicuramente ispirato dall'americano Beauty & The Geek. Il programma veniva trasmesso per un'ora alla settimana ed ha avuto critiche entusiastiche. Io mi aggiungo perche' le cheerleaders e i geeks erano tenerissimi e perche', assurdamente, finivano con l'imparare qualcosa l'uno dall'altro. Non so se il programma italiano sia riuscito nel miracolo, ma so che qualcuno e' finito all'ospedale... (psichatrico?)

Annina ha detto...

Cento volte peggio di Uomini e Donne? E' come considerare le distanze siderali, la mia mente non abbraccia una simile grandezza.
Non ho più seguito Pupe e Secchioni, ti dico però che è condotto da una Panicucci ammiccante e da un Enrico Papi che sguazza nell'impaccio dei concorrenti, quindi con siffatte guide c'è poco da aspettarsi. Se poi aggiungi che i partecipanti devono superare le immancabili "prove", che consistono nel completare testi di poesia correndo sul tapis-roulant per le pupe, e calarsi da un palazzo vestiti da Phantomas per i secchioni, ti sarai forse fatta un quadro parziale del programma.

lajules ha detto...

Non capisco il senso del tapis-roulant... Una prova di Beauty & the Geek consisteva per le cheerleaders nel montare un computer, accenderlo, e connettersi a Internet. Per i geeks, arredare le stanze delle cheerleaders. Io avrei fallito entrambe, confermandomi nella fascia scolastica "weirdo."

la Boba ha detto...

Cara Giuli
non ti stai perdendo proprio niente non vedendo bulli e pupe, ormai abbiamo toccato il fondo... e che sia ora il caso di risalire?
In compenso è tornato Santoro e sta per rientrare Biagi.

Annina ha detto...

Il tapis-roulant serve a far muovere le forme delle pupe, che ovviamente sono in bikini. Per quel che ho potuto vedere, le prove consistono principalmente in questo:
1_ inutili sfoggi di nozionismo per le pupe, chiaramente incapaci di colmare in breve tempo le loro lacune e quindi vittime designate della derisione di Papi e degli spettatori da casa;
2_ inutili prove di coraggio o ginniche, nello stile di altri reality, dei secchioni, anche loro esposti al ludibrio degli spettatori; può darsi che a queste si affianchino anche test su cosmetici ed altre futilità, ma non ne sono sicura.
Le pupe comunque sono contente perchè non si sa mai, un contratto TV può sempre venire fuori. E anche dai secchioni ormai mi aspetto che lascino l'astrofisca per Buona Domenica (si può dire?).
In breve: un'idea che poteva essere carina inutilmente volgarizzata e sprecata.

annucci ha detto...

Ah bè Santoro si che era indispensabile!
Non tanto per lui, che sarà anche un bravo girnalista, ma più che altrop er la'rdire di mettersi in trasmissione una colossale mignotta come Beatrice Borromeo che finge di tornare a casa in metropolitana a mezzanotte.
No no, io preferisco le pupe e i secchioni, non tanto nell'insulsa puntata serale ma più che altro nella striscia quotidiana.

Annina ha detto...

Può darsi che la striscia quotidiana di bulli e pupe sia in effetti più “genuina”.
Santoro non mi è mai stato granché simpatico, ma mi ricordo che si serviva di collaboratori capaci di buone inchieste; però non ho guardato una sola puntata del suo nuovo programma, forse per evitare le solite italiche umane miserie su cui mi sento abbastanza informata. Non è per snobismo, ma ultimamente guardo davvero poco la televisione. Neanche i telegiornali, i cui servizi si basano per lo più su dicerie e sono fatti con la premiata tecnica CTRL+C & CTRL+V (sembrano gli annunci-collage delle stazioni). Lascio che, in modo più discreto, mi informi la radio, che ha il merito di essere più essenziale. Per il resto uno zapping veloce mi comunica ogni sera che non c’è alcun programma su cui mi soffermerei volentieri. Forse mi sto perdendo qualche buon telefilm, non lo so. Di fatto ho proprio poco tempo libero e trovo molto più diletto nell’impiegarlo in un’altra maniera. Appena ne varrà la pena, scenderò dalla torre d’avorio. Si accettano segnalazioni.

annucci ha detto...

Dr House il mercoledì sera.
Comunque non ci hai detto di che altra attività si tratta!

Annina ha detto...

Eh eh. Molteplici attività...
Scherzo. Ultimamente torno tardi due pomeriggi la settimana perchè vado in palestra, parlo con mio marito che altrimenti vedo pochissimo (tranne da dormiente), scrivo al computer, leggo etc. etc. più un sacco di noiose attività casalinghe che però non costituiscono divertimento.
Dr. House... sì, me l'avevano detto. Purtroppo ho un'idiosincrasia per i telefilm di ambientazione ospedaliera, anche se mi pare di capire che il protagonista esce dai clichè del solito medico da video.

annucci ha detto...

Si si assolutamente. E' il primo ed unico telefilm ambientato in un ospedale che guardo.

lajules ha detto...

Dr. House qui e' osannato, e so che al coro si unisce anche il nostro amico Paolo Bidols, prossimo ospite del post del Thanksgiving. Io sinceramente non ce la faccio a guardarmi un telefilm di un ora la sera. Ho gia' dato coi Sopranos, che rimarranno per un po' il mio unico amore.
Aggiungo anche che qui in America tra Dr. House, CSI Miami, CSI New York, Bones, Gray's Anatomy, E.R., Justice, ecc. non e' possibile girare tra i canali senza vedersi almeno tre autopsie di sguiscio alla volta. Io poi a quell'ora starei anche digerendo la cena, quindi non vi stupite se poi vengo fuori con idee tipo DeadChef.

Nannini ha detto...

Mi chiedevo: dalle masserizie alla massoneria?

lajules ha detto...

Nannini, il passo dalla masserizia alla massoneria e' brevissimo! Come avrai forse notato, il nostro blog di cucina conterra' si' e no tre ricette. Che ne sai che TheDeadChef non sia il proverbiale specchietto per le allodole con cui cercheremo di dominare il mondo?
Per adesso siamo in quattro: due dalla capitale del mondo libero, una dalla citta' che irradio' i principi della P2 a tutta Italia, e una da Venezia. Se hai mai visto la tomba del Canova ai Frari, sai che tra uno spritz e un cicchetto la Serenissima non scherza affatto. Adesso ci manca una famelica masonette a Malta, e il pentacolo e' chiuso.

annucci ha detto...

"una dalla citta' che irradio' i principi della P2 a tutta Italia"

"modalità Robert de Niro on"
Are you talking to me?
Are you talking to me?
"modalità Robert de Niro off"

lajules ha detto...

"modalita' Beatles on"
It's you-uuu, you-you-youuuuu!
"modalita' Beatles off"