17 ottobre 2006

A VOLTE SI MANGIANO......

BY FRANISIA



Carissimi, sono andata sul sito di questa simpatica ragazza che ha trovato nella cantina dai suoi genitori una serie di carte con ricette dietetiche che la Weight Watchers propinava alle sue adepte negli anni settanta. Sono così assurde e complicate, e neanche "light", per dirla tutta! Cliccando qui potrete rendervi conto di come fosse il mondo culinario americano quando noi eravamo bambine e mangiavamo le nostre pizze margherite e i nostri risotti allo zafferano nel belpaese. Non me la prendero' più con chi paragona i fornelli con uno strumento di tortura, con questi esempi perdonerò anche la fetta di tacchino e la patata al microonde.

11 commenti:

lajules ha detto...

Bellissime le cartoline Weight-Watchers, specialmente quella palla di cavolo cappuccio sanguinante.

Io a casa ho una mini enciclopedia degli anni '50 con le gelatine piu' pazze del mondo. Le foto hanno dei contrastoni improponibili, il pesce e' sempre servito su vassoiacci di metallo, ma le cermiche sono meravigliose. Il contenuto di burro e' 1000 volte superiore a quello di oggi, ma non importa.

lajules ha detto...

Ok, mi rimangio quello ho detto. La cartolina migliore della serie, dopo quella postata da Franisia, e' il Frankfurter Spectacular, uno splendido ananas fatto di wurstel, o bbiustel, che dir si voglia.

franisia ha detto...

Vero che sono urende? Che sfizio!

Alec The Bee ha detto...

I had no idea that Italians dressed their chicken in fresh blood after roasting. Sounds delicious! I'll have to see if my local market sells organic pig's blood.
Italian Roast Chicken

cat ha detto...

veramente splatter: pollo scalpato, zuppa rosso sangue con simil-dita galleggianti, pesce morto ammazzato con tanto di schizzo di sangue...mi vergogno un po' a dirvelo, ma io negli anni settanta ho fatto la "Weight-watchers", bisognava pesarsi davanti a tutti una volta in settimana, se eri dimagrito applausi, altrimenti fischi!sempre e solo pollo lesso o carne ai ferri..che uno poi si chiede come mai è diventato vegetariano!
Le riviste di cucina "vecchiotte" (non troppo vecchie da diventare cult)fanno più ridere di quelle di moda, io ho l'intera collezione di "A tavola", e se guardo i piatti dei primi anni ottanta rabbrividisco e mi scappa da ridere! saluti golosi cat

Annina ha detto...

Dato il mio odio per i patè e le mousse di carne e pesce, che preferirei riservare per un'eventuale vecchiaia sdentata, direi che il mio incubo preferito è incarnato dal patè di fegato.
Ricordo una collezione di inserti di "Bella", chiamati "la Buona Tavola", che leggevo di gran gusto da bambina, preferibilmente durante le convalescenze, forse perchè ero felice di poter guardare del cibo mentre cominciava a tornarmi l'appetito dopo la malattia. A casa mia ne sono sopravvissuti solo pochi esemplari, ma mi rendo conto che molte di quelle ricette, oggi, non sarebbero forse più accettabili per il gusto comune. Se mai lo sono state.

Annina ha detto...

Dopo averle riguardate più attentamente, posso dire che alcune schede sono esilaranti. La mia passione è l'insalata con la ciotola di liquido verde al centro, circondata da bestie in ceramica.
Vi prego anche di notare la riga in alto, che dovrebbe classificare la ricetta in una categoria.
Davvero dei bei momenti di buon umore.

lajules ha detto...

Il pate' di fegato, Annina, e' meravigliso! Segnalo la mia enciclopedia di cucina (Curcio? In dodici volumi piu' dolci?) una ricetta di un salciccione grigiastro di ginocchia di maiale da affettare e servire appoggiato sopra un bicchiere di vodka. La vodka andava sorseggiata attraverso il grasso. La foto, e il suo candore horror perfettamente anni '70, era allucinante.

annucci ha detto...

A me piace lo snack on a stick.
Una tazzina di caffè congelata da mangiare come un ghiacciolo.
AHAHAHAHAHAH!!!!

cat ha detto...

ridete ridete, chissà come ci piglieranno per il culo i nostri figli per le nostre rucole o per il sushi! cat

lajules ha detto...

Gia', la rucola sta ai primi 2000 come la panna stava agli anni '80. E' piu' sana, ovviamente, ma e' sempre un trucchetto. Ad ogni modo io la amo e quindi aspetto che la mia eventuale progenie mi pigli per i fondelli.
Il libro di cucina che verra' deriso maggiormente e' l'orribile "Libro dei Piatti Unici". Un acquisto completamente inutile fatto in fila alla cassa del supermercato, e le ricette ritratte, dei pseudo-paelle piene di carote cotte, sembrano il prodotto di un Capodanno alcolico.