03 giugno 2007

POLLO CHIMICO


DI ANNINA


Credo che l’ultimo dilemma di Annucci (“un anno a base di affettato di tacchino avrà prodotto danni irreversibili al mio organismo?”) meriti una breve riposta a parte. Quello che vedete nella foto è il vecchio Red, detto anche “il salame con le zampe”: assieme a sua sorella, miss Kalimba, detta “il cervello che cammina”(e a questo punto dovreste aver capito come si è distribuita l’intelligenza al momento della gestazione) arrivò a casa mia nel dicembre dell’anno scorso. Che sia stato il destino oppure lo stress del trasloco, sta di fatto che il vecchio Red iniziò sin da subito a manifestare grossi problemi al pancino: dopo qualche mese di tentativi di cura e di allarmi lanciati dalla mia veterinaria fresca di laurea tramite minacciose sigle che i proprietari di felini ben conoscono (FIP! FIV! etc etc.), scoprimmo finalmente il problema e, con esso, la soluzione: il nostro era affetto da allergia alla carne avicola, pertanto avrebbe dovuto essere nutrito per il resto della vita con crocchini al pesce e filettini di tonno. Il vecchio Red non manifestò particolare rammarico alla notizia, e noi scoprimmo un mondo nuovo ed in costante crescita: il mondo dei quadrupedi domestici colpiti da intolleranza alla carne da allevamento intensivo, o meglio, da intolleranza agli antibiotici ed ai farmaci che vengono utilizzati per crescere pollame ed affini. Ora, io mi sono fatta due conti: il vecchio Red stava violentemente male, ma noi umani non siamo così lontani da lui nella scala evolutiva da poterci ritenere immuni dalle porcherie accumulate in queste carni. Invito pertanto Annucci alla riflessione e tutti voi a chiedersi se non sia il caso di consorziarci in una bella fattoria biologica, che dia da vivere a noi ed alla nostra discendenza: nel caso, io mi offro volontaria per i prodotti dell’orto.

13 commenti:

Labelladdormentata ha detto...

Cara Annina, se trovo il luogo adatto, ti faccio un fischio!

flat eric ha detto...

WOW, dove si fa la fila?

pOpale ha detto...

Vivere in una fattoria uno dei miei desideri da bambino. Mi piacerebbe badare alle mucche, le frisone quelle bianche e nere.

papapolpo ha detto...

Giusto per distruggere la visione bucolica della campagna vi ricordo che le frisone sone le vacche che, a causa di una continua selezione genetica per aumentare la produttivita lattifera, incorrono in problemi in fase di parto (ormai impossibile naturalmente) e in continue mastiti (infezioni alle mammelle) che obbligano gli allevatori ad usare antibiotici che poi si riversano nel latte.
Evitiamo poi di parlare dell'allevamento avicolo (tacchini polli etc) perchè li c'è veramente da ridere...per non piangere!

lajules ha detto...

Io ci sto!

Mi unisco anche a Papapolpo, e rilancio dicendo che sarebbe bello avere un laghetto alla fattoria, dove allevare qualche pesce. Si dice che tra 50 anni il pesce usato per fini alimentari sara' completamente estinto. Si salva giusto Nemo e il calamaro gigante.

Annina ha detto...

Povere mucche frisone, non lo sapevo! E io che le associavo soltanto ai Paesi Bassi! Ci vuole molta attenzione per schivare tutte queste trappole, anche perchè l'allevamento è da sempre un concetto intrinsecamente legato allo sfruttamento degli animali, oggi portato alle estreme conseguenze. Solo che l'idea della caccia al bisonte e della raccolta di radici e bacche mi sembra un po' estrema.
Comunque sono contenta che la questione sia sentita, temevo di essere scambiata per una bio-integralista!

pOpale ha detto...

papapolpo, hai infranto i sogni del bambino che vive in me ;)

Non ci meritiamo niente, se un giorno si coalizzassero come da Orwelliana memoria sarebbe problemi. Ma se continua così li sterminiamo prima, purtroppo.

Annina ha detto...

O ci estingueremo noi, caro Popale, per lasciare il posto all'evoluzione di animali intelligenti, ma più pacifici degli ominidi. Ebbene sì, sogno una terra futura dominata dai cefalopodi, che fonderanno civiltà subacque e vivranno in città decorate di sassi colorati. Capito papapolpo?!?

papapolpo ha detto...

Mi spiace deludervi ancora ma è ormai appurato che il genere che sostituirà l'uomo ,una volta che questo sparirà dalla faccia della terra, sarà quello dei coleotteri (ovvero gli scarafaggi).
I perchè sono un po' schifosi meglio non sapere!

annucci ha detto...

Perchè si pappano i nostri cadaveri???
MMhh mi è venuta voglia di torta al cioccolato...

Annina ha detto...

Per questo vi dicevo che il mio era un sogno! Vabbè, pazienza, tanto più che ci sono anche coleotteri più carini degli scarafaggi.
p.s. Papapolpo: lettore di Focus?

papapolpo ha detto...

E' colpa degli studi, non di Focus!!!

Annina ha detto...
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