08 novembre 2007

Le Millevoglie

BY FRANISIA
Ah, il miracolo della vita, che belli quei nove mesi dove ti sono concessi i chili di troppo ed una mano amica per pulire la sabbia del gatto. Ormai sono inguaiata da qualche mese, ma ho deciso di rivelare la mia condizione alla stampa solo oggi visto che sono ESATTAMENTE a metà percorso e che non volevo essere da meno della mia "gemella" Jennifer Lopez. Vabbè lei aspetta due gemelli, o magari cinque visto che si è sottoposta ad ogni tipo di bombardamento ormonale, pero' siamo cicciabombe uguali, alla faccia della salute. I consigli da emeriti sconosciuti e amici degli amici non mancano così come le invidie delle madri novelle alle quali rivelo di non avere mai vomitato nelle prime settimane. La domanda più ricorrente è pero' la seguente: "Hai voglie? E se le hai, di che cosa?" Non vorrei deludere, forse non le so riconoscere, ma io le voglie le ho sempre avute, fin da quando ero bambina. Non ho mai avuto una fissazione per un cibo in particolare, mi innamoro di qualche cosa e la sogno, la cerco, se non la trovo pronta me la cucino e la mangio. Quello che cambia è l'attenzione che gli altri ti rivolgono, dandoti la possibilità di scegliere il ristorante ed il menù e l'indifferenza nei confroni della bionda di turno che ti misura il giorovita di sottecchi da una copertina patinata.

Ammetto, in un paio di occasioni ho avuto la classica voglia, forse dettata da carenze di ferro. Una sera ho fatto fuori una bistecca a mezzanotte dopo aver cenato con le galline (6 del pomeriggio) con un BLT, un cosiddetto bacon, lattuga e tomato sandwich. Torno a casa dopo una serata con amici dove ho bevuto solo minerale e scorzetta di limone e mi trovo una bella bistecchina nel frigo. Quindi trito rosmarino e salvia col minipimer, ungo la bistecca, ricopro di erbe, sale e pepe e me la griglio. Che delizia, ma forse ho svegliato qualcuno con il mio frullare. Un' altra sera ho comprato fettine di vitello (che non mangio mai), carne di tacchino tritata e fegato di vitello. Che fare? Ero ospite a casa di mia suocera, ho cucinato un bel ragù con il quale ho condito le tagliatelle, poi scaloppine ai funghi e fegato alla veneta. Mia suocera non riusciva a capire cosa c'era per cena,: "Be', c'è tutto.. no?" le ho risposto, roba da matti stì americani.... comunque non mangiavo così tanta carne da anni. Avevano tutti il sospetto che aspettassi un maschietto per via di tutte queste proteine... e alla fine ci hanno preso, anche se la Jules e Annucci sono due bambine MOLTO carnivore, quindi non si può mai dire. Una voglia unisex sono i capperi, se ordino una pizza margherita d'asporto la RICOPRO di capperi, cioe' ogni fetta ne ha su almeno venti, poi di notte sogno di bere il lago Michigan. Vabbè di gelato ne ho voglia sempre, pero' se ci sono delle belle caldarroste mi lascio andare ai miei normali desideri autunnali e me le scofano volentieri, al posto di qualunque altro dolciume.

Che dire, tutto quasi normale, forse il capitolo più strano e che non mi era mi capitato prima sono le avversioni da cibo, gli "schifi" come li ho chiamati io, e che a me sono sempre stati alieni visto che mangio di tutto. Mentre scrivo mi viene la nausea, spero apprezzerete lo sforzo: ho pranzato sola in un ristorante nativo americano, situato nel bel museo capitolino dedicato ai veri americani nostrani, cosa che avevo fatto più di una volta. Bè dopo quel pranzo con relativa indigestione, a base di patate blu con crema di formaggio, insalata di anguilla e mais, e zuppa alle nocciole e fragole, non ho più messo piede nel museo, non posso neanche vederlo in lontananza con buona pace dei nativi. Posso dire con certezza che questa decisione non l'ho presa io, ma il mio futuro marmocchio, purtroppo ne subisco le conseguenze!!

Alla prossima

8 commenti:

lajules ha detto...

Alec fa notare che il bambino dell'illustrazione somiglia al futuro papa'.

W le bistecche di mezzanotte.

Alec The Bee ha detto...

Lajules thinks the illustration of the baby looks like his future father.

I think the steak looks delicious.

lajules ha detto...

Mi sa che Alec the Bee si e' bevuto il cervello: e' lui che e' venuto fuori con la somiglianza! Cmq io concordo.

Labelladdormentata ha detto...

Evviva, finalmente riesco a rileggerti e trovo questa meravigliosa notizia! Le voglie...me le ricordo ancora: se non mangiavo acciughe a pranzo e a cena, impazzivo! E questo per entrambi i maschi, mentre per la piccola preferivo nettamente lo stracchino, ma sempre con le acciughe! :-D
Ah, spesso insieme alle acciughe, e anche allo stracchino, accostavo pure le ciliegie sciroppate!

Annina ha detto...

Certo che il bambino dell'illustrazione assomiglia al papà, alec the bee e lajules: a chi dovrebbe assomigliare, altrimenti?

Francesca ha detto...

Noooooooo lo stracchino!!!!! MI manca da morire, ed ora come me la faccio passare la voglia!!! Qui in America non c'è!!!! Dove lo trovo, aiutoo! Che strano, di solito tutte le mie illustrazioni mi assomigliano, stavolta assomigliano a lui, bè, speriamo in bene!!

Ho fame, guarda caso....

papapolpo ha detto...

Oltre a somigliare schifosamente al padre avete notato come ,oltre ad avere dei genitali spropositati (assomiglierà anche qui al padre?), sia clamorosamente un bimbo comunista???
Pugnetto sinistro ben in mostra e attrezzo da lavoro nella mano destra! (non più falce e martello ma forchetta e coltello)
Se avrà delle voglie mi sa che assomiglierà a Gorbachov!

annucci ha detto...

Franci finalmente ti vedo con un pò di pancia!1