28 gennaio 2008

PANCACCHI

DI LAJULES



Qualche venerdì fa la mia capa venne da me per appiopparmi un mega incarico che normalmente richiederebbe una settimana di lavoro. Visto che sono il suo braccio destro, dovevo finire tutto per lunedì mattina. E buon week end!

Per un'oziosa come me, essere costretta a trascorrere il fine settimana davanti al computer è un sopruso bello e buono. Purtroppo per Alec, la mia normale reazione a soprusi grandi e piccoli, reali e immaginari, è un'infinita litania di lamentele ed insulti. E' un brutto difetto che mi è stato fatto notare da parenti amici da quando, duenne, pronunciai le mie prime paroline (per la cronaca, "Che palle!"). Questo difetto non manca di innervosire il mio consorte, che solo ora capisce la fretta e la gioia con cui mio padre mi spedì dall'altra parte dell'oceano. Ad ogni modo, venerdì sera sgamai Alec che consultava l'elenco telefonico in cerca di un avvocato divorzista, il che mi ha portato al mio solito e annuale esame di coscienza.

"Basta con le lamentele," mi dissi tra me e me. "Devo ingoiare la rabbia e lavorare. Tanto non c'è nulla che possa fare per cambiare la situazione."

Povera illusa! Trascorsi la notte a rigirarmi nel letto tra sogni spaventosi e fantozziani, ringhiando come un pitbull a cui è stato negato il pranzo. La mattina dopo la rabbia era ancora tutta lì, attorcigliata alle mie budella. Dovevo fare qualcosa, qualsiasi cosa, pur di non rovesciare il mio pentolone di astio bollente sul povero Alec che faceva finta di dormire.

Così sono andata in cucina per preparare i pancakes.

Per chi non avesse mai visto Happy Days (beata innocenza!), i pancakes non sono altro che crepes lievitate, e vengono servite con burro e sciroppo d'acero a colazione o per il brunch.

Ma torniamo al mio fine settimana. Entrai in cucina con la bava alla bocca e gli occhi iniettati di sangue ad agguantai gli ingredienti necessari: farina, uovo, latte, lievito, olio di arachidi, zucchero, e sale. La rabbia pero', come dicono i grandi chef, è cattiva aiuta cuoca, e così mi sono scappate due cucchiaiate extra di baking soda nell'impasto. Sempre più imbestialita, addentai un canovaccio per reprimere la rabbia e cominciai a mescolare l'impasto a mano, ma a velocità minipimer. Davanti ai miei occhi, l'impasto cominciò a gonfiarsi di mille bolle scoppiettanti. Maledetta baking soda!

Ormai in preda al panico, cominciai a versare l'impasto a mestolate sulla padella rovente. In pochi istanti, i pancakes si trasformarono in frittellone immani, altissime e rigonfie. Una roba da invasione degli ultracorpi. Continuai a cucinare fino ad ottenere la tradizionale pila di pancakes, che questa volta si stagliava alta come il soffitto. Alec allora mi raggiunse, raggiante.

"Evviva!" mi disse in inglese. "Hai preparato i pancakes!"

Allora ci sedemmo a tavola, e osservammo insieme la mia creazione. I pancakes erano gonfi e muscolosi; come una gang di bulletti da strada, ci osservavano con aria di sfida dal piatto. E in quell momento mi resi conto che la mia rabbia era sparita completamente, e che era stata riversata completamente in quei pancake incacchiati. Dei pancacchi, per l'appunto.

Respirai profondamente e guardai Alec che versava lo sciroppo d'acero sul suo pancake.

"Sono i pancakes più buoni che tu abbia mai fatto!" esclamò.

"Sono fatti con amore," mentii. O forse no. In fondo, avevo appena scoperto un modo meraviglioso di esprimere la mia rabbia omicida e riconfermarmi, una volta ancora, come moglie perfetta.

12 commenti:

Annina ha detto...

Cara Jules,
nonostante il tuo cattivo umore nel cucinarli, sappi che l’idea dei pancake imbizzarriti mi ha molto divertito. Sono particolarmente affezionata a questo prodotto “esotico” per svariati motivi:
1 Zio Paperino ne preparava a pile nelle storie di Carl Barks;
2 Adoro lo sciroppo d’acero e il pancake è quasi l’unico alimento dove il suo impiego abbia un senso;
3 Nei primi tempi della nostra conoscenza, qualche volta mio marito mi portava ad Aviano per un brunch (concetto che adoro) e i pancake ne erano protagonisti.

Sappi che, per prepararli, la mia dolce metà è costretta ad utilizzare (non sia mai che lo faccia io) una miscela pre-confezionata, perché non conosciamo la ricetta. Perciò: caccia le dosi! Mio marito te ne sarà grato (o chiederà ad Alec il nome di quel famoso avvocato divorzista).

lajules ha detto...

Cara Annina,

Avrei una ricetta piuttosto sicura, ma come al solito usa misure americane (cups e spoons). Tu prepara il lievito in polvere, e io tradurro' le dosi da tazze a grammi per il prossimo post.

Annina ha detto...

Cara Lajules,
vai pure di tazze e cucchiai, sarà sempre meglio dei galloni.
A questo punto, mi pare di capire che devo raddoppiare le dosi del lievito in polvere. O è un'alchimia che funziona solo se si è di cattivo umore?

lajules ha detto...

Io direi di cominciare dalle dosi consigliate, e poi aumentare di grammo in grammo finche' non raggiungi no spessore da torta salata.

Nathan ha detto...

ma Alec sta bene ora? nessun mal di pancia? sintomi di avvelenamento?
potrebbe essere una soluzione per risparmiare le spese dell'avvocato..

Daniele ha detto...

Cuoca morta,
Non posso che sorridere...mentre leggevo il tuo post non ho potuto fare a meno di immaginare e sceneggiare l'intera vicenda nella mia mente. Sembra un copione perfetto per un divertentissimo cortometraggio culinario.

lajules ha detto...

Grazie Daniele!!!

Nathan: Alec e' ancora vivo, ma vediamo che succede con il couscous di stasera...

Relou ha detto...

ahahaha ma allora è vero che tutto viene bene se preparato con amore e un pò di incazzatura!!!
lajules, sto prendendo lez di cucina dallo ChefdelmioCuore... chiaramente mi sta sfruttando facendomi fare i lavori più umili (bassissima manovalanza)come : pelare le patate, pulire le cozze ( e tutti i pesci in genere)tritare cipolle ecc ecc...però ci divertiamo anche tantissimo...e ci amiamo di più.
I divorzisti,almeno per ora, con noi farebbero la fame :-)

PS stiamo aprendo (con altri amici) un ristorantino (ovviamente non cucino io) ti manderò le foto appena finito di sistemarlo. quando venite a trovarci con Alec?

saluti a tutti

lajules ha detto...

Cara Relou (ma non eri Loulou?),

Guarda che Alec ed io abbiamo appena comprato i biglietti per l'Italia e stavamo pensando ad un weekend a Roma con scappata dalle tue parti. Ti faro' sapere via email ma intanto preparati per l'inizio di Aprile!

Relou ha detto...

benissimo! attendo dettagli.
(ho aggiunto un "revise")

Moky ha detto...

Questa dei pancacchi mi ha fatto proprio ridere.... :)

damiana ha detto...

il morso al canovaccio e' insuperabile!!! brava lajules, sono morta dal ridere!