11 agosto 2006

Bentornato Pennello Cinghiale!

BY LAJULES

Ho letto sul Corriere di qualche gionro fa che la pubblicita’ del Pennello Cinghiale sta tornando tale e quale sui teleschermi italiani. Posso solo rallegrarmi del ritorno di una vecchia gloria della pubblicita’ italiana degli slogan e dei personaggi di tutti i giorni.

Se c’e’ una cosa che destesto all’infinito e’ infatti la pubblicita’. La trovo moralmente discutibile, ossessionante e presuntuosa. Odio come si sia infiltrata nei momenti piu’ normali della nostra vita e di come pretenda di farci sentire in colpa quando non obbediamo alle leggi idiote e inutili della moda. Qui a Washington hanno messo la pubblicita’ in metropolitana: hanno incollato decine di poster di fotogrammi di spot pubblicitari nei tunnel che sono visibili come mini-filmati quando si passa ad alta velocita’. La prima volta che li ho visti mi ero rassegnata al fatto di essermi bevuta il cervello nella mia vita sotterranea e solitaria. Poi ho capito che il cervello me lo stava bevendo qualcun altro. Maledetti!

Ma anche se cerco di farmi forza e tenere lo sguardo incollato al libro mentre viaggio in metro, vengo sempre colta di sorpresa quando vedo la pubblicita’ di una marca di telefonini sulla mia pinta di birra, o quando ordino un caffe’ e sul bicchiere ci hanno incollato una bustina di aspirina. Ma che cappero!

La pubblicita’ che detesto maggiormente e’ pero’ quella che per venderti qualsiasi cosa vuole che tu cambi tutto il tuo sistema di valori. Per una scheda telefonica scontata devi essere una modella brasiliana che fa parapendio; per farti un bicchierino di amaro devi avere un amante lesbica anni ’30; per metterti il deodorante devi fare un bagno con trenta svedesi in un parco pieno di vasche di ceramica; per comprarti l’utilitaria devi intrappolare George Clooney nelle Valli di Comacchio. Trenta secondi a spot, e la nostra vita e’ invalidata. L’unica soluzione ci sembra allora quella vendere qualche organo interno per una Opel Tigra ma, se siamo fortunati, qualcuno ci prendera’ a sberle e ci risvegliera’ dall’incubo.

Il Pennello Cinghiale pero’ non ha mai fatto niente di tutto cio’. Presentando un pittore e un vigile nel pieno delle loro funzioni, ha divertito l’Italia senza chiedere nulla piu’ di un sorriso. Perche’ se devi farmi perdere 30 secondi della mia vita, allora e’ meglio che tu mi faccia fare una risata e che occupi solo quella unica cellula celebrale che si risvegliera’ quando avro’ bisogno di un pennello per dipingere un muro grande.

A chi fosse interessato, indico la mia pubblicita’ americana preferita. E’ l’unica che io riesca a tollerare dopo la tortura di mille spot su medicinali “parlane-al-tuo-medico” e su cibi precotti orrendi pubblicizzati da mariti panzoni stesi sul divano e mogliettine informissima. E’ la pubblicita’ di una concessionaria a cui partecipano diversi giocatori dei Redskins, squadra di football locale. Lo spot e’ fatto con una manciata di dollari, ha una canzone che fa morire dal ridere, e Lavar Arrington vi rubera’ il cuore.

10 commenti:

Annina ha detto...

Cara lajules,
sappi che ogni estate ritorna sulla Tv italiana, immutabile da decenni, resistente a qualunque sconvolgimento geo-politico, di costume, mediatico, la pubblicità della cedrata Tassoni. Faccio partire la musica: “Quante cose al mondo puoi fare, costruire, inventare, ma trova un minuto per te. Per Voi e per gli amici, Tassoni”. Non fa ridere, ma non ricordo nulla di più longevo, nel suo genere.

lajules ha detto...

La musica della Tassoni mi ha sempre spezzato il cuore. E' un peccato che non ci siano piu' jingle come quelli, e che si usino sempre le prima classificate di "Los Quarenta".
Anche la musica del Fernet Branca non era male, ma soprattutto mi piacevano le immagini calde e soffuse del menu' del "dopo tutto."

psk ha detto...

cacchio! mi hanno fregato l'idea della tassoni.
citerò questa:"che donna sei, in ogni cosa che fai, la vita è vita insieme a te, e io bevo all'avventura, che tra noi non è finita, al gusto pieno della vita, che amaro averna ti dà"

lajules ha detto...

Bene l'Amaro Averna, che tra l'altro e' prodotto nella citta' d'origine dei miei nonni paterni (e infatti non manca mai nel loro bar). Nessuno si ricorda pero' un jingle allucinante degli assorbenti o.b.: "Dov'e'? Dov'e'? Ma si', e' qui!"
Chi ricorda dov'era l'assorbente vince un saluto da DeadChef.

dami & psk ha detto...

l'assorbente appariva magicamente dalla mano destra della tipa, sebbene chiunque avrebbe immaginato di vederlo uscire dalle sue mutandine!
ho vinto?

lajules ha detto...

Che la mano fosse la destra e' un particolare che non ricordavo, ma accetto la risposta in quando, destra o sinistra, l'o.b. era nascosto nella mano dell'attrice. Consegno quindi il premio ai vincitori, che a quanto pare stasera non hanno niente di meglio da fare che commentare tutto il materiale su internet. Loro potrebbero rispondere che IO non ho niente di meglio da fare che postare foto e commenti alla merce' della rete, e non avrebbero torto. Ad ogni modo che bel venerdi'...

Dimenticavo il premio:
CIAO DAMI & PSK dal team di THEDEADCHEF!

Annina ha detto...

Ma state scherzando? Dove l'avete vista la pubblicità dell'assorbente o.b.? Io neanche dopo la dettagliata descrizione di Dami e Psk riesco a ricordarmela. Al massimo arrivo a ricordare "Nuvenia Pocket, sicura e vai..." e giù col paracadute...

lajules ha detto...

L'avevo detto che la pubblicita' dell'O.b. non se la ricorda nessuno. E la cosa mi sorprende, visto che fu parodiata da qualcuno all'epoca. Quella del Nuvenia era la piu' popolare, parodiata da Angela Finocchiaro nella "TV delle Ragazze": lei guardava in camera mentre esitava a buttarsi nel vuoto, e la canzone andava: "Nuvenia Pocket, sicura e Vai!.... E vai!"
Mi dicono che Youtube stia diventando sempre piu' popolare in Italia, magari questi spezzoni saranno rintracciabili a breve.

max ha detto...

e' la piu'bella pubblicita' che ci sia inossidabile, straordinaria!

anche quella della tasoni non e' male, ma quella del cinghiale nella sua semplicita' e li ha testimoniare l'immutabilita' del tempo.

max
http://lapiccolacasa.blogspot.com

lajules ha detto...

Grazie del commento, Max, e complimenti per il blog che sono andata a sbirciare... Il Pennello Cinghiale si fa amare da tutti, non c'e' che dire.
La stessa cosa non si poteva dire per la pubblicita' dello Scaldabagno DeLonghi, con quei tuffi in vasca da bagno che portavano ai Caraibi. La prospettiva del tuffo di lui era, diciamo, poco lusinghiera.
Un'altra grande favorita era il Fornetto (DeLonghi anche quello), con la moglie in carriera anni '80 che sospirava "E poi lo pulisco io...". Il fornetto sembrava aver preparato un pesce spada intero. Un altro grande mistero italiano.