31 gennaio 2012

L'ULTIMO GELATO DELLA STAGIONE 1984-85

di ANNINA

Recentemente, cercando risposte ad alcuni enigmi sentimentali che mi arrovellano (non esageriamo, “arrovellano” alla mia saggia età è un termine improprio), ho rivisto lo spezzone di “Bianca” di Nanni Moretti in cui Bianca - Laura gli porta a casa “l’ultimo gelato della stagione”. “Qui dentro che gusti ci sono?” chiede Michele – Nanni. “Fragola limone croccantino e panna” […] “Ma non stanno bene insieme!” risponde lui. Per quanto il personaggio del film sia paradossale, in questo frangente ha la mia approvazione. Il mio primo pensiero nell’udire Bianca sciorinare la sequenza dei gusti corrisponde a quello di Michele, che però prosegue: ‎"Ma le cose mica bisogna provarle per sapere se vanno bene oppure no. Lo si può prevedere. Così poi non si fanno errori". A questo punto, se gli enigmi sentimentali di cui sopra trovano parziale risposta, ne sorge un altro, più lieve: il croccantino è ancora in commercio? O è scomparso negli anni Novanta, come il telefono a gettoni e la popolarità del gioco del Totocalcio?

Un fotogramma di "Bianca" (1984)

Le mode investono qualunque categoria merceologica ed il cibo non fa eccezioni. “Quando la rucola non c’era”, recitava il titolo di un libro di Enrico Vaime dichiaratamente nostalgico, come i post di Annina. La rucola ha imperversato nei menù del nuovo millennio ed ora subisce un calo di popolarità che va di pari passo con la recente crisi economica, il borsino dello scalogno lo vede stabile se non in leggera risalita, mentre la sua omologa, la cipolla dorata, è in caduta libera da anni.
E i gusti di gelato? Negli anni spensierati in cui noi bambini potevamo chiedere al gelataio sino a tre gusti in una sola pallina, la mia scelta ricadeva sempre sul patriottico tris “fragola pistacchio e panna” che, almeno cromaticamente, stavano molto bene insieme. Poi, in un’epoca che potrei collocare tra la fine delle elementari e l’inizio delle medie, il tris mutò repentinamente e divenne “cocco yogurt e panna”, un gelato total white in cui i confini tra un gusto e l’altro erano distinguibili solo dalle papille gustative. Cocco e yogurt, non ho dubbi, non esistevano quando Michele e Bianca fingevano di parlare di dolci ed in realtà parlavano d’amore alla brezza di un terrazzo romano, perchè comparvero sul mercato poco più tardi, proprio mentre croccantino e malaga venivano avviati, chissà perché, ad un mesto prepensionamento. Nei miei ricordi, le proposte delle gelaterie hanno visto l’avvicendarsi di varie ere del sapore: da quella un po’ ingenua dello yogurt ai frutti di bosco e del biscotto-alla-Nutella, all’attuale tendenza bio – slow food che impone l’irrinunciabile acquisto del cioccolato extra noir e del caramello al sale, mentre il gusto pistacchio, perduti per sempre i colori e gli aromi artificiali degli anni Ottanta, è immancabilmente “di Bronte” ed ha un colore verdastro che vira al grigio, molto organico e naturale a dire il vero. Con mia sorpresa, ho potuto costatare di persona che l’unico gusto destinato sulla carta a vivere un breve momento di gloria e poi scomparire nell’oblio, l’inquietante “puffo” a base di nanetti blu tritati, è ancora reperibile nelle gelaterie del lungomare Adriatico: segno che i bambini, mai sazi di porcherie, di “potacci” come si dice dalle mie parti, continuano a farne richiesta.

A questo punto passo la parola a voi, amici di Dead Chef: è proprio vero che il croccantino non si trova più o è una mia percezione malinconica che, come spesso mi accade, non trova riscontro nella realtà? Quali altri cibi, ortaggi, piatti hanno subito maggiormente i capricci delle mode?

13 commenti:

lajules ha detto...

La malaga e' tra i miei gusti preferiti!!! Non dirmi che sta per scomparire. Io ordinavo sempre crema e cioccolato (originale, eh?) e ritenevo il fiordilatte una perdita di tempo. Tra i gusti scomparsi, forse l'amarena?
Voglio dire anche che, per quando rispetti il movimento Slow Food, le nuove gelaterie da esso ispirate mi stanno antipatiche. I gelati devono per prima cosa incantare i bambini, poi i trentenni con la smania della trattoria. Almeno io la penso cosi'.

Francesca ha detto...

Mmmh, quando ero piccola non prendevo mai il cioccolato e la fragola, troppo normali. Cercavo gusti "diversi",quasi sempre alle creme tipo il gusto noce, o il mirtillo, che ritenevo abbastanza esotico all'epoca. Quali altri gusti stanno per scomparire in Italia? Qui in America sono scomparsi tutti dalla mia vita! L'ice cream ha parecchi gusti astrusi come i biscotti sbriciolati e le caramelle mou mischiate alla vaniglia, mentre il "gelado" ha gusti che vanno dal pistacchio all'avocado. Quando torno a Milano in Aprile cerchero' la mitica gelateria siciliana in Corso Buenos Aires, ho voglia del gusto fior d'arancia, con pezzetti d'arancia candita.

Spicy.Ginger.Ale ha detto...

Ma il croccantino e il torroncino sono la stessa cosa? Perchè nella mia città natale il primo non l'ho mai visto. Negli ultimi anni sono spuntati un sacco di variegati e millemila qualità di gelato al cioccolato. Parlando di gelato ho grandissima nostalgia del piedone e della pantera rosa :/ Per fortuna è scomparso il chinotto da bere. Post molto interessante, ci rifletterò su per vedere se mi sovvengono altre cose.

Annina ha detto...

Credo che la malaga sia semplicemente un po' fuori moda, Lajules, tranquilla! Probabilmente, sopravvive nella produzione di molte gelaterie, ma se l'indicatore di popolarità è le catena Grom, sappi che non è tra i "gusti del mese" di febbraio.
Spicy: se vogliamo parlare dei gelati confezionati, si apre un fronte interessantissimo! Non conosco la tua età (e non te la chiedo!), ma se cerchi in internet qualche immagine dei gelati Eldorado, la linea "che incantava i bambini", ti ispirerà parecchio!
Fra: sarà anche un po' snob, ma il gusto fior d'arancia sembra buonissimo!

lajules ha detto...

I gelati confezionati li trovate qui.

Annina ha detto...

Peccato che dei gelati confezionati non si leggano i nomi, si sarebbe potuto fare un po' di anatomia comparata: il cono ricoperto di cioccolato nella versione Eldorado si chiamava Zaccaria, in quella della Sanson Cono Pallone.
Cambiando ambito gastronomico: se qualcuno mi ricorda l'anno in cui abbiamo cominciato a non poter fare più a meno dell'aceto balsamico, gliene sarei grata.

lajules ha detto...

Amen per quanto riguarda l'aceto balsamico. Qui lo mettono pure sulla mozzarella... ABBASTA! Cmq la rucola e' in uscita, sostituita dal bacon e dal pork belly (pancetta VIVA). Secondo me ora c'e l'uovo--tempi di crisi--ripresentato in versione chic da chef quali David Chang di Momofuku.

Francesca ha detto...

La coppa del nonno, soprannominato anche "il caffelatte della tua estate."

Annina ha detto...

@Fra: Ecco, oserei dire che la coppa del nonno appartiene a quella categoria di prodotti talmente azzeccati, a cominciare dal nome, che non subiscono gli effetti delle mode. Come lo Chanel n.5, per capirsi. Forse c'è una sorta di meccanismo analogo alla selezione naturale, in questo.

Proseguo a ruota libera con i cibi di moda e nomino il pomodoro ciliegino, che deve togliersi dai piedi come rucola e aceto balsamico.

Annina ha detto...

@lajules, dimenticavo: io ritengo il fiordilatte o panna che dir si voglia il gusto assoluto; se ne scelgo altri, è solo per non lasciare niente di intentato. Magari mi piacciono pure, ma potrebbero tranquillamente essere gusti diversi. Hai presente il dialogo al bar del "Cielo sopra Berlino"? Ecco, per me Bruno Ganz è il fiordilatte.

Spicy.Ginger.Ale ha detto...

@Annina vado per i 32... anche se me ne sento sempre 17 :) La coppa del nonno è ancora uno dei miei gelati preferiti, ma la pantera rosa e il piedone rimarranno per sempre compiante scomparse. Ho notato con rammarico che, tutti i cornetti algida, si sono ridotti di dimensioni. Fenomeno inversamente proporzionale alla salita del prezzo del prodotto. sigh! Quando torno in Italia penso sempre quando pagavo il ghiacciolo 200 lire e il cono 1000.
Nella mia vita, l'aceto balsamico, ha fatto la sua comparsa nel 2000 in Danimarca, mentre credo che spacchi maroni con la sua presenza almeno dal 1995.
@Lajules C'hai ragione, pork bally imperante. Credevo fosse solo a NOLA, mi dai una notiziona. Per quanto riguarda l'insalata, sia qui che in california, la verzura era tutta uno spinacio. Ma la lattuga?!

la Boba ha detto...

Qui è giocoforza intervenire...ho passato una vita mangiando saltuariamente il gelato e....improvvisamente un giorno apriti cielo ! I gusti sono quelli antichi, crema, vaniglia, fragola, malaga, amarene, anche caffè se ci abbino la panna montata, che fa tanto "granita siciliana" e poi cioccolato che, da piccola, non mi sarei mai sognata di scegliere. E comunque ricordando la mia purtroppo lontana infanzia, erano deliziose le mattinate della domenica quando con mio padre andavamo in bici fino in fondo alla Bissuola, dove si trovava un'osteria che vendeva anche gelati e lì ho mangiato la mia prima adorata coppa del nonno, che mi ha accompagnato per anni... E che dire del meraviglioso biscotto gelato bicolore in spiaggia ? Poi arrivati gli anni '70, hanno aperto le gelaterie artigianali e allora sono rimasta folgorata dalla Banana Split, una vera delizia di crema, panna e cioccolato con granella e biscottini e banana naturalmente... ma come la facevano in Via Olivi non l'ho più trovata. Bei ricordi, gnam !

Annina ha detto...

E come facevano il frappè al cocco in via Olivi, denso al punto giusto, la Boba...