12 febbraio 2012

FRALMANACCO: FEBBRAIO

DI FRANISIA

Rieccoci su Dead Chef al nostro appuntamento mensile. In questo mese ci dedichiamo ai piatti decadenti e ai fritti del Carnevale, accompagnati da zuppe e verdure bollite per ritrovare la regolarità, come direbbe la pubblicità di uno yogurt qualunque. Durante il Carnevale si mangia e si beve a volontà, non ci sono restrizioni. il pentimento verrà dopo, sia esso di matrice religiosa o di prova bikini, non sta a Dead Chef giudicare. Il mare è coperto di neve e di ghiaccio e il prete fa finta di non vedere, travestitevi e uscite a divertirvi, non è forse questo lo spirito del Carnevale?




Annucci e Franisia da bambine. I costumi sono tutti fatti in casa da Valeria.

Che accoppiata, quello a destra e' il Tenerone (Luigi).

Festa di carnevale in casa tra amici. I bambini? Sono a letto.

Il frigorifero! Non poteva mancare su Dead Chef.

Pulcinella ed il bebe' di quarant'anni.

Valeria sfoggia un fisico da odalisca.



FEBBRAIO                                                                                          

Mese: Freddo

Appetito: Feroce per via del freddo, in tentazione costante a causa delle leccornie golose del Carnevale e spensierato prima del "pentimento" pre-pasquale della Quaresima.

VERDURA E FRUTTA DI STAGIONE

Carciofi: Togliere le foglie esterne più dure, raschiare i gambi, togliere l'eventuale barbetta e tagliare a spicchi. Mettere in un recipiente con acqua acidulata e tenere in ammollo per un'ora o due. Si cuociono stufati in padella: Far soffriggere olio, aglio e prezzemolo in una padella, aggiungere i carciofi, mescolare, salare e pepare. Aggiungere un bicchiere di vino bianco. Far evaporare per pochi minuti, abbassare la fiamma e cuocere per 20 minuti con coperchio. Togliere il coperchio e far rosolare a fuoco vivo per pochi minuti. Si fanno anche fritti, vedi ricetta in Antipasti.

Barbabietole: Si cuociono al forno (o si comprano già cotte, una scorciatoia utilizzata sempre da Valeria), poi si tagliano a fette e si condiscono con pepe, sale, olio e aceto.

Patate: Uno stuzzichino invernale e appetitoso in linea con i fritti tipici di Carnevale sono le crocchette di patate. Lessare le patate, passarle nello schiacciapatate, aggiungere burro, sale, un uovo intero, parmigiano e noce moscata. Formare delle palline o dei cilindri, infarinarle leggermente, passarle nell'uovo sbattuto e nel pangrattato e infine friggerle.

Costa: Cuocere in padella col burro. A cottura ultimata aggiungere del parmigiano.

Catalogna: Bollire o cuocere al vapore, poi condire con aglio e olio. È buona servita anche a temperatura ambiente.

Cavolo nero e rape: Vedi ricette per le zuppe.

Mele

Pere

Arance, mandarini, mandaranci, pompelmi


RICETTE                                                                                             

Antipasti: Un'amica di Valeria ha offerto ad una cena delle fette di bresaola spalmate con formaggio morbido tipo philadelphia, poi arrotolate e legate con 2 fili di erba cipollina.

Carciofi fritti in pastella: Pulire e preparare i carciofi come al solito, poi tagliare a fette abbastanza sottili e preparare una pastella con un uovo, 3 cucchiai circa di farina, latte q.b. e sale per ottenere una pastella piuttosto fluida. Cuocere in olio abbondante e non toglierli immediatamente dal fuoco, bisogna dar loro il tempo di cuocere. Da provare anche con cavolfiori, broccoli e zucca tipo tempura giapponese o con foglie di salvia.

Arancini di riso: Si può far bollire del riso o meglio ancora utilizzare del risotto avanzato, aggiungere un uovo intero, parmigiano, pezzetti di formaggio, salame, prosciutto. Formare delle palline, passarle nel pangrattato e friggerle.

Zuppe di legumi e minestroni: A questa ricetta si possono aggiungere o sostituire verdure e legumi a piacere: Una cipolla, due carote, due coste di sedano, 350g di cavolo verza, una patata, due rape medie, 150 di borlotti sgranati freschi, un ciuffo di prezzemolo, 150 gr di pastina piccola tipo orzo, 2 salsiccie (non abbiamo resistito neanche stavolta, vabbè, è Febbraio) olio, sale e pepe. Spellare e sbriciolare le salsiccie e farle rosolare nell'olio, unire la cipolla affettata grossolanamente, il cavolo spezzato con le mani, i fagioli, metà del prezzemolo tritato e le verdure rimaste tagliate a tocchetti, coprire con 2 litri e mezzo di acqua bollente salata. Cuocere per 45 minuti, aggiungere la pastina e portare a cottura. Aggiungere pepe, prezzemolo e olio crudo.

Caciucco alla livornese: 2 chili e mezzo di pesce da zuppa (gallinelle, cappone, scorfano, seppie) 500g di cozze, pomodorini, prezzemolo, mezzo litro di vino bianco. Pulire le cozze, metterle in padella con olio e un bicchiere di acqua, lasciare schiudere a fuoco vivace, togliere i molluschi e mettere da parte. Pulire i pesci, tagliare a pezzi quelli grandi e lasciare interi i piccoli. Scaldare nell'olio un trito di aglio, prezzemolo, peperoncino, sale e pepe, dorare la cipolla, versare il vino e far evaporare. Aggiungere le seppie, i pomodori aggiungere e far sobbollire per 10 minuti. Unire i pesci a carne più soda, aggiungere acqua calda, cuocere a fuoco vivo per 10 minuti. Aggiungere i pesci più teneri e cuocere 20 minuti, per ultimo unire i molluschi. Strofinare dell'aglio su alcune fette di pane casereccio leggermente tostato mettere sul fondo della ciotola e corpire col caciucco

Polenta e baccalà: Mettere lo stocafisso in ammollo, troverete tutte le istruzioni per il procedimento qui. Una volta ammollato farlo scottare nell'acqua bollente (alla quale avrete aggiunto sedano e cipolla) e toglierlo dopo un minuto o due. Pulire il pesce, togliere la pelle, levare le lische, tagliarlo a pezzetti e aggiungerlo al soffritto di aglio e prezzemolo. Far dorare ed aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco, far evaporare, salare e pepare. Aggiungere poco alla volta almeno un litro di latte intero e far sobbollire per un ora e mezza, sempre aggiungendo il latte. A fine cottura non deve risultare troppo liquido. Scaldare dell'olio in una padella, far imbiondire della cipolla affettata con un poco d'acqua, poi aggiungere 5 o 6 acciughe sotto sale, levare la lisca, tagliare a pezzetti e far sciogliere con la cipolla. Rovesciare il preparato nella pentola con il baccalà. Dare un'altra giratina d'olio. Servire con polenta bianca piuttosto fluida.

Dolci tipici delle feste:

Chiacchere, crostoli o galani di Carnevale: 350 g di farina, 3 uova, 50 gr di burro, 40 gr di zucchero, 3/4 cucchiai di grappa, zucchero a velo, abbondante olio per friggere, sale. Mettere la farina a fontana e al centro unire il burro a pezzetti, lo zucchero, le uova sbattute, la grappa e un pizzico di sale. Lavorare a lungo l'impasto fino a renderlo liscio ed elastico. Formare un panetto, coprirlo con un telo e farlo riposare per 30 minuti. Stendere la pasta allo spessore di mezzo centimetro, continuare a ripiegarla e a stenderla fino ad ottenere strisce di sfoglia sottilissima (usate la macchina per stendere la pasta se non siete una signora modenese). Tagliatele a losanghe o a strisce oppure annodatele senza stingere troppo. Friggere in abbondante olio d'arachidi rigirandole una volta, farle dorare, fate assorbire l'unto in eccesso e cospargetele di zucchero a velo.

Tortelli: I tortelli milanesi si trovano qui.

Frittelle di mele: Sbucciare le mele, privarle del torsolo e tagliarle a rotelle con il buco in centro. Fare una pastella come quella per le verdure, ma con meno sale e friggerle. Aggiungere zucchero semolato sulle frittelle calde. Oddio, svengo.

Cliccate qui per altri dolci tipici di Carnevale.

Ci vediamo a Marzo!

11 commenti:

Annina ha detto...

Frittelle di mele: senza un'adeguata salsa alla vaniglia, sono immangiabili...

Francesca ha detto...

Dici? Forse e' meglio usare le mele piu' dolci, come la renetta. Io le trovo un prelibatezza anche solo ricoperte di zucchero

Spicy.Ginger.Ale ha detto...

oh i carciofiiiiii!!! Mi mancano i miei carciofi violetti belli spinosi che ti fai male ogni volta che li pulisci, ma come sono bbbbuoni! Noi, invece che far la pastella, li passiamo nell'uovo, nella farina e poi ancora nel pangrattato. In umido ci aggiungo quasi sempre dell patate che fanno un po' più sostanza.

lajules ha detto...

Mancano le frittelle e le castagnole ai dolci del Carnevale, ma non importa. Ovviamente poi a Veneia le chiacchere su chiamano galani.
Mi mettero' al lavoro con le zuppe, che qua tra compleanni vari a tema carnevale mi sta venendo un fegato alla veneziana.

Francesca ha detto...

Ho messo i dolci di mamma' quelli con cui sono cresciuta a Milano, le frittelle non ho osato perche' Dead Chef non ha ancora trovato una ricetta veneziana di suo gradimento e l'ultimo esperimento e' risultato a dir poco inquietante. I carciofi viola sono i miei preferiti!! Qui chiaramente non si trovano. E' vero che a New Orleans i carciofi sono un piatto forte? Grazie per la variante sulla ricetta, la proveremo.

Francesca ha detto...

Ho aggiunto un link con altri dolci tipici di carnevale. Ciao!

Francesca ha detto...

VOGLIO FARE IL BACCALA'! Dove cavolo trovo lo stoccafisso e perche' su Amazon costa 58 dollari???

lajules ha detto...

Lo vendevano da Vace. Certo, caruccio.

Spicy.Ginger.Ale ha detto...

Magari guarda! Non ne vedi manco a pagarli di carciofi :( e quelli che vedi sono come quelli del resto d'america: delle maracas giganti e belli coriacei che quando hai finito di pulirli ti devi andare a fare una pennica per ripigliarti :) Da me, i dolci fritti, si chiamano bugie, non so se erano elencate...

Francesca ha detto...

Si e' vero, in Piemonte e Liguria si chiamano bugie vero? Mentre in Lazio frappe e via dicendo. Ieri sono stata da Trader Joe's per comprare dei carciofi e non ne avevano. Mi sono permessa di dire che in Italia in questa stagione te li tirano dietro e il commesso mi ha guardato dispiaciuto:" Be' non ne abbiamo neanche uno". :( Mi tocchera' comparare quegli ananassi che vendono da Whole Foods: immensi e coriacei! Lajules, se ci mettiamo insieme possiamo comprare un po' di stoccafisso, famme sape'.

Francesca ha detto...

Zuppa di verdure e legumi: CHECK!